Ennio Carbone, l’antieroe che indaga senza essere un investigatore

in foto Marzio Di Mezza

“La Stanza 3B” di Marzio Di Mezza al Campania Libri Festival: un giallo napoletano tra mistero, filosofia e osservazione della realtà

C’è un modo diverso di entrare nel mondo del giallo. Non necessariamente attraverso un investigatore professionista, un commissario tormentato o un detective dotato di intuizioni fuori dal comune. Si può cominciare anche da un uomo normale, con un lavoro normale, una storia alle spalle e qualche contraddizione irrisolta.

È questa la strada scelta da Marzio Di Mezza per “La Stanza 3B. La prima indagine di Ennio Carbone”, romanzo pubblicato da Edizioni Vulcaniche, che venerdì 2 ottobre sarà presentato al Campania Libri Festival, nella Sala Sciurella di Palazzo Reale, alle ore 11.

Il protagonista è, appunto, Ennio Carbone. Un uomo che nella vita ha attraversato esperienze diverse, dalla filosofia al giornalismo, fino ad approdare al lavoro di sorvegliante. Non possiede gli strumenti professionali dell’investigatore classico e non ha nemmeno la sicurezza di chi sa sempre quale strada prendere.

Eppure osserva.

E soprattutto si pone domande.

«La forza di questo giallo sta tutta nell’originalità del protagonista, Ennio Carbone, un antieroe dei nostri giorni», racconta l’autore. «Ho cercato di costruire un personaggio che non fosse il solito investigatore. Ennio è una persona comune che, quasi suo malgrado, viene coinvolta in una storia che lo costringe a guardare più attentamente quello che accade intorno a lui».

È anche da qui che nasce l’idea di un “giallo colto”, definizione che l’autore considera particolarmente significativa. «Mi piace molto che alcuni addetti ai lavori abbiano definito “La Stanza 3B” un giallo colto. Credo sia la migliore chiave promozionale per raccontarlo. Non perché il romanzo voglia mostrarsi colto, ma perché il mistero e l’indagine convivono con una dimensione di riflessione. Ennio porta dentro la storia la sua formazione, le sue letture, il suo modo di guardare le persone e la realtà».

Il risultato è un noir che parte da Napoli e utilizza la città non soltanto come sfondo, ma come elemento narrativo. Una Napoli quotidiana, fatta di luoghi conosciuti e meno conosciuti, di persone che si incontrano e si perdono, di esistenze che spesso nascondono qualcosa.

Il libro ha incontrato il pubblico in contesti differenti, dalle iniziative nelle scuole alle rassegne letterarie, fino agli appuntamenti dedicati specificamente al giallo. Tra questi il Festival del Giallo della città di Napoli, dove “La Stanza 3B” è stata ospitata, consolidando il rapporto del romanzo con il pubblico e con gli appassionati del genere.

Un percorso che ha continuato a crescere anche attraverso nuove presentazioni.

Adesso arriva il Campania Libri Festival, la grande manifestazione dedicata all’editoria che dall’1 al 4 ottobre trasformerà Palazzo Reale e gli altri spazi coinvolti in un grande luogo di incontro tra autori, editori e lettori. L’edizione 2026 comprende anche un percorso dedicato al noir e alla narrativa di genere.

Per Marzio Di Mezza sarà dunque un nuovo incontro con i lettori, ma anche un’occasione per riportare al centro della scena il suo personaggio. Ennio Carbone, del resto, non ha nessuna intenzione di assomigliare ai detective che siamo abituati a incontrare nei romanzi. «Ennio non è un eroe e non vuole esserlo. È un uomo che cerca di capire. E forse è proprio questa la cosa che lo rende più vicino al lettore».
«Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a Edizioni Vulcaniche, una casa editrice che ha saputo accompagnarmi con costante presenza e autentica vicinanza lungo l’intero percorso editoriale: dalla prima bozza alle diverse, e non meno importanti, fasi che seguono la pubblicazione e il lancio di un libro. È proprio in questo tratto del cammino, spesso complesso e decisivo per uno scrittore, che si misura il valore di un editore: nell’attenzione, nel confronto e nella capacità di esserci, tanto accanto a chi muove i primi passi quanto a una firma già affermata», conclude il giornalista napoletano.

Dopo la presentazione nella Sala Sciurella, l’autore sarà disponibile per il firmacopie.

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