Enrico Papi canta ‘Mooseca’: il tormentone di ‘Sarabanda’ diventa un singolo

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Roma, 26 apr. (AdnKronos) – Uno dei tormentoni di ‘Sarabanda’ diventa il singolo di esordio da cantante di Enrico Papi: domani esce infatti in digitale ‘Mooseca’, il primo brano dello showman distribuito da Sony Music Italy. ‘Mooseca’ è scritta a quattro mani da Enrico Papi assieme a Danti (rapper e cantautore, frontman dei Two Fingerz, nonché autore degli ultimi 2 successi di Fabio Rovazzi) e prodotta dai Marnik (duo di DJ amatissimi sia in Italia che all’estero) assieme ai Widemode (due giovanissimi DJ emergenti scoperti dallo stesso Enrico).

Questo gruppo, tanto eterogeneo quanto affiatato, è riuscito nel difficile intento di scrivere, comporre e produrre un brano che è una hit annunciata, destinata sia al mondo dei club che a un pubblico che ama divertirsi e ironizzare sulla vita. All’interno del brano sono presenti diversi riferimenti e citazioni a ‘Sarabanda’, il noto programma televisivo, andato in onda su Italia 1 dal 1997 al 2004, che ha portato Enrico Papi nelle case di tutti gli italiani.

Il videoclip, firmato da Papi e dal regista Mauro Russo, già autore di decine di videoclip musicali per i più grandi artisti italiani (da J-Ax e Fedez ad Alessandra Amoroso, da Marco Mengoni a Max Pezzali), girato al Nur Bar di Via del Teatro Valle a Roma, all’ombra del Colosseo e in alcuni vicoli della capitale, vede come protagonisti, oltre a Papi che interpreta vari personaggi tra cui Justin Bieber, anche l’uomo gatto, il Pancio, Laura Cremaschi ovvero La Bonas di “Avanti un altro”, Vittorio Sgarbi e molti altri. Perché ‘Mooseca’? Perché da quasi un anno questa parola, lanciata da Enrico a Sarabanda, rappresenta uno dei più grandi tormentoni sui social. Centinaia di migliaia di ragazzi, infatti, seguono fanaticamente Papi soprattutto su Instagram e Facebook, utilizzando questo slogan nei loro meme, facendolo così diventare di un fenomeno virale. Le coreografie, con Papi protagonista, circondato da oltre 30 ballerini, sono state ideate da Simone Baroni.