Equitalia, in Campania riscossi 829mln euro: + 6,2% rispetto al 2014

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In Campania riscossioni a quota 829 milioni di euro. E’ questa la cifra che nel 2015, Napoli e l’intera Campania hanno versato nelle casse di Equitalia che ha riscosso il 6,2% in più rispetto all’anno precedente. “Un vero e proprio tesoretto”, commenta una nota della società di riscossione che opera per conto di Comuni, Regione, Agenzia delle entrate, Inps, Inail, ma anche altri soggetti come le principali società di trasporto pubblico (multe, sanzioni per il codice della strada, iva non versata, tasse evase, solo per fare alcuni esempi) e per cui ha raccolto in Italia poco più di 8 miliardi di euro.
Nella classifica delle regioni (Equitalia non è presente in Sicilia) La Campania si colloca al terzo posto, subito dopo la Lombardia e Lazio, con poco più di 829 milioni di euro, e un incremento della riscossione del 6,2% rispetto al 2014. A guidare la classifica della Campania è Napoli e la sua provincia con 452 mln di euro che si posiziona al terzo posto nella classifica delle province dopo Milano e Roma. Un aumento delle riscossioni nel capoluogo campano del 3,4%, quasi 15 milioni di euro in più del 2014. A seguire le altre province: Salerno con circa 154 mln (+10%), Caserta con 121,5 mln (+12%), Avellino 63,2 mln (+4,2) ed infine Benevento con 38,7 mln (+12,5%).
“Più della metà del tesoretto raccolto da Equitalia” in Campania, ovvero 408,3 milioni di euro, è destinato alle casse di Agenzia delle entrate, mentre 220 andranno all’Inps. Bene anche per i Comuni (tasse locali recuperate, multe stradali e altro) a cui Equitalia girerà tutti gli 88,3 milioni di euro raccolti lo scorso anno. Poco meno di 60 milioni di euro sono stati recuperati per conto di Camere di Commercio di Napoli e della Campania, per gli ordini professionali, o per gli enti di previdenza diversi dall’Inps. Ben 10,5 milioni sono andati all’Inail (l’Istituto assicurativo contro gli infortuni sul lavoro) e quasi 42 milioni ad altri enti erariali (addizionale Irpef comunale che spetta al Comune e non allo Stato, il recupero del bollo auto non pagato alla Regione). Un risultato complessivo senza precedenti, comunque, che in Equitalia viene letto positivamente (la missione della società è il recupero dei crediti e la lotta all’evasione), che fa felici Agenzia delle entrate, Comuni, e Inps su tutti. “Si è aperta una nuova stagione – dicono da Equitalia – e sui numeri record dell’incasso influisce senza dubbio un incremento della produttività delle nostre strutture”, in altre parole hanno lavorato meglio e di più gli uffici della società sia a Napoli che nella Campania ai quali nel 2015 si sono rivolti complessivamente 503 mila. “Una stagione di riforme e dialogo – sottolineano da Equitalia – introdotta dal nuovo Cda e dall’Amministratore delegato del gruppo, Ernesto Maria Ruffini. Il taglio della burocrazia, con i nuovi moduli agli sportelli, la sospensione delle cartelle nel periodo di Natale, l’introduzione della sospensione del fermo-auto per chi decide di pagare a rate e, quindi, la rivoluzione strutturale in atto con la chiusura delle tre società Nord, Centro e Sud come è oggi organizzato il gruppo, e la nascita di un’unica Spa, con tagli di costi e maggiore efficienza. “Abbiamo registrato un aumento del 10% di persone che si rivolgono ai nostri sportelli – sottolineano da Equitalia – segno anche di una maggiore fiducia e una tendenza a mettersi in regola con i propri debiti, di varia natura, come dimostra anche l’incremento della riscossione attraverso la rateizzazione”.