“Eravamo bambini”, destini segnati dalla violenza nel film di Martani

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Dal 21 marzo nei cinema, con Lapice, Guidone, Richelmy

Roma, 15 mar. (askanews) – E’ tratto da un testo teatrale di Massimiliano Bruno il nuovo film di Marco Martani, “Eravamo bambini”, nei cinema dal 21 marzo. Racconta l’improvviso ritorno in un paesino della Calabria di alcuni ragazzi che venti anni prima avevano subito un trauma che aveva deviato il corso delle loro vite. Un gruppo di amici, interpretati da Lorenzo Richelmy, Alessio Lapice, Lucrezia Guidone, Francesco Russo, Giancarlo Commare, Romano Reggiani, che si ritrova a fare i conti con un passato segnato dalla violenza, come spiega il regista. “Ci ha dato la possibilità di viaggiare tra il passato e il presente e quindi tra l’aspetto romantico del ricordo dei bambini, un’oasi emotiva di piacevolezza, con il contrasto del viaggio verso un binario morto, verso la violenza”.I protagonisti del film hanno reagito al loro destino perdendosi, in maniera diversa. Man mano che si ritrovano rientrano in contatto anche con le loro fragilità ma il loro destino sembra ineluttabile, come spiegano Guidone e D’apice. “Ci si può avvicinare a comprendere la sofferenza che li spinge ad essere così ciechi. E anche il fatto che non sono dei personaggi risolti, quindi non hanno fatto un percorso di crescita, di accettazione, e anche di evoluzione rispetto al trauma”. “Sono dei personaggi che si sono incupiti, ma che sono fortemente in ricerca d’amore. Io non credo che sono delle persone che cercano il buio, vivono nel buio ma cercano la luce, tutti”.