Ercolano e la cultura: una sfida vinta

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Quello che è accaduto attorno a Papa Francesco con la incredibile notizia della “macchia nera” nel suo cervello e delle fantomatiche visite ad opera del neurochirurgo giapponese, la dice lunga sulla “capacità” delle forze del Male di incidere sul corso delle cose ispirate al Bene. E neppure il Papa ne è indenne, tanto più se quelle forze agiscono, probabilmente, all’interno dello stesso Vaticano. Nella eterna lotta fra il Bene e il Male, ancora una volta ha vinto il Bene ed il suo alfiere: Papa Francesco! L’esito, ancorché controverso e battagliato, proprio per le resistenze di antiche incrostazioni, del Sinodo della Famiglia ha sancito la vittoria del Papa e del nuovo corso. Una riprova ulteriore di quella vittoria e della determinazione del Papa di non arretrare di un millimetro nella affermazione dei Valori e dell’insegnamento del Vangelo, è stata la nomina dei due nuovi Arcivescovi di Palermo e di Roma: Corrado Lorefice, prete antimafia, parroco a Modica, e Matteo Zuppi figura storica della comunità di Sant’Egidio. Il Corriere della Sera mercoledì 28 di ottobre li ha definiti due Vescovi “di strada”! Solo per ricordare: quelle due importanti di Arcidiocesi avevano avuto nel tempo Arcivescovi di ben altra estrazione!


La scomparsa dell’Avvocato Nicolaniello Buono ha toccato tante famiglie, soprattutto quelle di antichi coltivatori diretti. Con Lui se ne va anche una parte della memoria di mio padre, Vito, Presidente per decenni della sezione di Forio della Coldiretti: mio padre, praticamente ogni giorno, chiamava Nicolaniello per sottoporgli i mille piccoli problemi dei coltivatori associati. L’incipit della telefonata di mio padre, che i miei figli per questo prendevano in giro, era sempre lo stesso: “Avvocà, agg’ pacienz“! Quella espressione sottendeva un segno di rispetto e di riconoscimento alla disponibilità costante dell’Avvocato, che fin giovanissimo si era speso per assistere i coltivatori. Erano i tempi in cui un giovane Arcangelo Lobianco, Presidente della Coldiretti Campana, frequentava la nostra casa con bellissima umanità: sarebbe diventato, sempre con grande modestia ed umiltà, uno degli uomini più potenti d’Italia, allorché fu per lunghi anni Presidente Nazionale della Coldiretti, formidabile bacino elettorale della DC. Fece l’onore, e l’avvocato Nicolaniello c’era, di venire da Roma per fare visita a mio padre a quindici giorni dalla sua morte. Era il giugno del 2001: fu un grande regalo, che rese felice il povero papà sofferente, ma anche tanti coltivatori, radunati proprio da Nicolaniello, che egli volle incontrare in quella occasione. Questo era il mondo così ricco di umanità e di delicatezze, che Nicolaniello frequentò ed animò, mettendo a disposizione il suo sapere e la sua umanità. Quest’anno non lo vedremo alla festa del vino nuovo nelle Cantine di Pietratorcia, alle quali ci fece l’onore di non mancare mai insieme alla sua dolcissima moglie, ma sicuramente lo sentiremo presente in mezzo a noi. Grazie!


È Mantova la Capitale della Cultura Italiana per il 2016, ma Ercolano non ha perso, come giustamente ha sottolineato il Sindaco Buonaiuto: se non altro per la capacità di mobilitazione di tante energie sane ed entusiaste, che hanno saputo uscire allo scoperto in una Terra, in cui a far notizia sembravano essere prevalentemente le “gesta” della criminalità organizzata. Senza dimenticare i Sindaci del passato come Luisa Bossa e Nino Daniele, che duramente contrastarono la deriva camorristica, sposando la Cultura e la valorizzazione di quei Siti straordinari, l’idea soltanto, merito di questo Sindaco, di concorrere alla nomina di Capitale Italiana della Cultura, è una sfida già vinta. Ercolano parteciperà anche per il 2017! Mi permetterò di ricordare al Sindaco le tre stagioni di Grande Lirica, che con l’associazione Napoli Capitale Europea della Musica (Presidente chi scrive, Direttore Artistico Filippo Zigante, Direttore Musicale Susanna Pescetti) realizzammo, con il contributo della Regione, prima nello splendido Parco di Villa Favorita e poi nell’Esedra di Villa Campolieto, senza dimenticare concerti con vista sugli Scavi. Per l’occasione fu utilizzato anche l’Approdo Borbonico: gli spettatori, dal Molo Beverello, arrivavano direttamente nel Parco della Villa Favorita! Nella occasione di una recita di Madame Butterfly organizzammo un vaporetto anche da Ischia con oltre cento appassionati! Probabilmente inserire la Grande Musica del Settecento Napoletano, da eseguire nell’Esedra di Villa Campolieto – la sede più appropriata per questo genere – potrà arricchire il progetto già bello, presentato per l’edizione 2016. Intanto complimenti e in bocca al lupo per la prossima edizione: è la Cultura in questi luoghi affascinanti la carta vincente per il Mezzogiorno d’Italia.