Ericsson, Governo apre alla cessione
No dei lavoratori di Marcianise

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Il Governo apre alla cessione dello stabilimento “Ericsson” di Marcianise (Caserta) alla multinazionale delle Tlc “Jabil”, azienda americana che proprio a Marcianise ha un Il Governo apre alla cessione dello stabilimento “Ericsson” di Marcianise (Caserta) alla multinazionale delle Tlc “Jabil”, azienda americana che proprio a Marcianise ha un insediamento produttivo con quasi 600 addetti ed arriva da uno stato di profonda crisi con una procedura aperta per oltre 200 esuberi. Lo ha comunicato una nota del Ministero dello Sviluppo Economico emessa al termine dell’incontro tenuto oggi a Roma, presieduto dal vice-ministro Claudio De Vincenti. Vi hanno preso parte i segretari nazionali e provinciali dei sindacati metalmeccanici insieme ai rappresentanti delle due aziende. “Il Governo ritiene che il passaggio dello stabilimento all’americana Jabil sia un fatto di rilievo perché inserisce il sito campano in un grande Gruppo specializzato in apparati per le TLC“. “Esistono le convinzioni per un confronto di merito tra le parti che abbia come bussola le garanzie produttive e quelle occupazionali” ha poi commentato De Vincenti. La parola passa a questo punto ai lavoratori ed ai propri rappresentanti che anche oggi hanno ribadito la loro netta contrarietà alla cessione in assenza di garanzie occupazionali da parte delle due società. Giovedì si terrà un’assemblea dei lavoratori in fabbrica per decidere nuove forme di protesta. Poi il 5 marzo le parti torneranno a incontrarsi a Roma al Ministero. Fino ad ora i dipendenti della Ericsson hanno manifestato nel modo più vario, dando vita a presidi permanenti presso lo stabilimento, cortei e scioperi, fino alla provocazione di mettere in vendita ad un euro su Ebay la propria professionalità. Pochi giorni fa le lavoratrici della multinazionale svedese, che rappresentano oltre il 30% del totale degli addetti, hanno incontrato a Montecitorio il Presidente della Camera Laura Boldrini.