Eroi per la Città di Pace:
Blasi, Trotta e Albanese

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Il sindaco-coraggio di Lampedusa, Giusi Nicolini, il “chirurgo del cuore dei bambini”, Carlo Vosa, docente di Cardiochirurgia alla Federico II, e il giornalista-missionario, padre Giulio Albanese, fondatore della Misna, la Missionary Il sindaco-coraggio di Lampedusa, Giusi Nicolini, il “chirurgo del cuore dei bambini”, Carlo Vosa, docente di Cardiochirurgia alla Federico II, e il giornalista-missionario, padre Giulio Albanese, fondatore della Misna, la Missionary Service News Agency, sono i tre vincitori della settima edizione del premio Napoli Città di Pace. Alla cerimonia di premiazione , che si è svolta nella Biblioteca Pagliara del Suor Orsola Benincasa, hanno partecipato il rettore Lucio d’Alessandro, il presidente regionale dell’Ucsi (Unione Stampa Cattolica Italiana), Giuseppe Blasi e Donatella Trotta, consigliere nazionale e membro della Giunta esecutiva dell’Ucsi. La premiazione, come di consueto, è stata affidata all’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, che ha spiegato le motivazioni dei riconoscimenti: l’impegno missionario e giornalistico per le periferie del mondo, i beni comuni e la solidarietà attiva con una testimonianza sapiente e militante alla frontiera delle Afriche e di tutti i Sud per padre Giulio Albanese; l’impegno ambientalista, civile e politico sul fronte della legalità che ha allargato i confini di Lampedusa nel segno dell’accoglienza, del dialogo e del rispetto dell’umanità dei migranti per Giusi Nicolini; e la scelta di mettere le sue competenze scientifiche al servizio disinteressato non solo della salute, ma anche di cause umanitarie in zone di guerra, in particolare dalla parte dei bambini per il cardiochirurgo Carlo Vosa. Premio alla memoria per il giornalista Simone Camilli.