Eruzione di Pompei, il rebus della data: studiosi da tutto il mondo a Boscoreale

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Il 21 e 22 novembre l’Antiquarium di Boscoreale ospiterà un convegno internazionale dedicato alla data dell’eruzione del Vesuvio che seppellì Pompei e l’intera area vesuviana. Il titolo: “Pompei · 79 d.C. Questioni di metodo e di narrazione storica”. Un’occasione per studiosi e appassionati di archeologia per affrontare una delle questioni più dibattute dell’antichità.

La conferenza si articolerà in due giornate di interventi e dibattiti, con la partecipazione di esperti provenienti da istituzioni accademiche italiane e internazionali. I contributi toccheranno punti di vista metodologici diversi: filologia, clima, astrologia, ambiente, geologia, numismatica, epigrafia, archeobotanica, archeozoologia, storia e religione.

L’evento è organizzato dal Parco archeologico di Pompei, in collaborazione con la casa editrice Scienze e Lettere e l’Archeoclub d’Italia.

Il programma

La giornata inaugurale, venerdì 21 novembre, si aprirà alle 9.30 con i saluti istituzionali e gli interventi introduttivi che chiariranno le ragioni del convegno. Interverranno, insieme al direttore del Parco archeologico, Gabriel Zuchtriegel: Rosario Santanastasio, presidente nazionale Archeoclub d’Italia; Michele Martucci, coordinatore Archeoclub d’Italia Campania; Helga Di Giuseppe; Mario Grimaldi; Eric M. Moormann; Pedar Foss; Valeria Amoretti; Chiara Comegna; Alessandro Russo; Nathalie de Haan e Kurt Wallat.

Alle 14.30 è previsto il trasferimento al Parco archeologico di Pompei per una visita ai nuovi scavi e ai laboratori.

Sabato 22 la conferenza sarà divisa in due sessioni.
La sessione mattutina sarà presieduta da Stefano De Caro, con interventi di Allison Emmerson, Mary Evelyn Farrior, Mark Robinson, Jordan Rogers, Girolamo Ferdinando De Simone, Antonio Caruso, Antonio Corso, Gaetano Di Pasquale e Alessia D’Auria.
Nel pomeriggio presiederà Antonio De Simone, con interventi di Umberto Pappalardo e Mario Grimaldi, Salvatore Ciro Nappo, Llorent Alapont, Helga Di Giuseppe, Marco Di Branco, e una tavola rotonda finale con Paolo Giulierini, Giuseppe Camodeca, Antonio De Simone, Eric M. Moormann e Grete Stefani.

Le dichiarazioni

“Si dice che sulla data dell’eruzione ci sia un lungo dibattito, ma come si è svolto finora? Principalmente con una lunga serie di contributi-monologo che si rinforzavano o si attaccavano a vicenda”, osserva Gabriel Zuchtriegel. “Quando, un anno fa, abbiamo pubblicato un articolo sul tema sul nostro e-Journal degli Scavi di Pompei, con il sottotitolo ‘Premesse per un dibattito aperto’, volevamo enfatizzare questo punto: prima di schierarsi per un’ipotesi, estiva o autunnale, bisogna parlare. Siamo felici che organizzatori e ospiti condividano questa visione”.

Helga Di Giuseppe aggiunge: “La data dell’eruzione è una delle questioni più controverse della storia di Pompei. Sappiamo tutto: dal responsabile della catastrofe all’anno, al mese, al giorno, all’ora, grazie a un testimone oculare come Plinio il Giovane. Eppure, dal 1600 si continua a discutere. Si è spaziato dal 24 agosto al 23 novembre, passando per il 23 settembre, il 24, il 30, il 31 ottobre e persino il 1º novembre del 79 d.C. Le ragioni della confusione sono tutte plausibili. Ma siamo sicuri di aver usato metodi corretti nell’analisi dei dati archeologici? Questo convegno, di carattere metodologico, vuole riaprire una questione che sembrava chiusa, ma non lo è. Abbiamo invitato studiosi da USA, Gran Bretagna, Grecia, Olanda, Spagna e Italia per parlare di codici delle lettere di Plinio, clima, astronomia, reperti botanici e zoologici, tecniche agrimensorie, stagioni, ritrovamenti recenti, nuove letture, numismatica, indumenti, testimonianze antiche e azioni rituali dei Pompeiani”.

Rosario Santanastasio, presidente nazionale Archeoclub d’Italia, sottolinea: “Siamo onorati di collaborare con il Parco archeologico di Pompei per un convegno di tale rilievo. L’obiettivo è approfondire la data dell’eruzione da prospettive diverse. È un’occasione fondamentale di confronto tra studiosi di tutto il mondo. Ringrazio il direttore Zuchtriegel per la disponibilità, e gli archeologi Helga Di Giuseppe e Mario Grimaldi per l’impegno. Da oltre cinquant’anni Archeoclub d’Italia promuove la conoscenza: coltivarla, diffonderla e tramandarla resta la nostra missione”.