Escursionista morto in Cilento, recuperato il corpo. I media francesi accusano: Soccorsi lenti

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In foto le ricerche dell'escursionista francese prima del ritrovamento del corpo

A poche ore dal ritrovamento del corpo senza vita (e stamattina, finalmente del recupero) di Simon Gautier, l’escursionista francese caduto in un dirupo fratturandosi entrambe le gambe mentre percorreva un sentiero nel Cilento, la stampa francese mette in risalto interrogativi sulla tempestività dei soccorsi e sull’efficacia dei mezzi a disposizione. La stampa d’Oltralpe ha ricostruito l’intera vicenda, partendo dalla drammatica telefonata di Gautier – studente 27enne residente da due anni a Roma per la sua tesi in storia dell’arte – con la quale lo scorso 9 agosto alle 9 di mattina chiedeva aiuto. Non era stato in grado però di fornire indicazioni sulla sua localizzazione, dicendo di trovarsi “in mezzo al nulla, lungo la costa”. I media francesi ricordano che il ragazzo era partito l’8 agosto da Policastro Bussentino per raggiungere Napoli a piedi, sottolineando che le ricerche sono cominciate nel Comune di San Giovanni a Piro “solo venerdì sera al tramonto”, mentre il primo elicottero è decollato il 10 agosto. Un “ritardo che ha suscitato dubbi anche nella stampa italiana”, scrive Le Figaro citando il quotidiano La Repubblica. Un altro motivo di sconcerto, oltre alla lentezza dei soccorsi, è stato il fatto che la famiglia di Gautier sia stata avvisata solo il 12 agosto, tre giorni dopo il suo ‘Sos’. Altra zona d’ombra è stata la diffusione tardiva di immagini di telecamere di sorveglianza da parte del Comune di Policastro “per la quale si è dovuto aspettare una settimana”, aggiunge la stessa testata francese. Quelle immagini hanno documentato il transito dello studente mentre alcuni testimoni hanno poi confermato di averlo visto su una spiaggia l’8 sera. La stampa d’Oltralpe riferisce anche dell’intervento della madre del ragazzo, Delphine Godard, che in prima persona aveva chiesto sull’emittente Lci “aiuti necessari dalla Francia all’Italia per esplorare una zona difficile visto che i soccorsi locali non sono sufficienti”, riconoscendo, però, la loro “buona volontà”.
Sui social alcuni amici di Gautier, arrivati nel Cilento per partecipare alle ricerche, hanno deplorato la mancanza di mezzi – “in tutto, con noi siamo solo in 30” – dicendo di sentirsi “da soli”. In azione squadre di vigili del fuoco specializzati, soccorsi alpini, unità cinofile, un elicottero e droni. All’agenzia France Presse una fonte del Quai d’Orsay aveva dichiarato che le autorità italiane “hanno messo in campo importanti mezzi materiali e umani, poi rafforzati, per ritrovare Simon Gautier in una zona estesa e di difficile accesso”. Le Figaro sottolinea che le autorità locali non sono state in grado di geolocalizzare immediatamente Gautier in quanto la tecnologia ‘Advanced Mobile Location’ (Aml) non è ancora in servizio in Italia, “un dispositivo costoso – decine di migliaia di euro – che richiede una collaborazione con Google e Apple”, precisa il quotidiano francese, sottolineando che “presto l’Italia sarà obbligata ad attuarla, del resto come gli altri Paesi Ue”. Per risalire alla posizione di Gautier i carabinieri hanno dovuto far riferimento ai ripetitori, “un metodo di geolocalizzazione classico, molto più lento e complicato, soprattutto in una zona non abitata quindi poco fornita di antenne” aggiunge Le Figaro. Una ricostruzione che si conclude con il ritrovamento di Gautier ieri sera in un burrone a Belvedere di Coliandrea, a circa 200 km a sud di Napoli, da parte di vigili del fuoco e soccorso alpino. Sul posto anche l’ambasciatore transalpino e il padre del giovane escursionista. Nello stesso momento, riferisce la stampa francese, una Messa veniva celebrata nel villaggio di Scario per il giovane escursionista e i soccorritori. Questa mattina il suo corpo è stato recuperato, trasferito al porto di Scario e poi all’ospedale di Sapri per l’autopsia. Un’inchiesta è stata aperta dalla procura di Vallo della Lucania “per determinare le cause del decesso e stabilire se Simon Gautier avrebbe potuto essere salvato” conclude l’emittente Radio France Internationale.Intanto, il Comune di San Giovanni a Piro ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di domani.