Esportare la Dolce Vita, Confindustria: Gli Usa mercato chiave, Mercosur e India in crescita

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Il potenziale del Made in Italy sui mercati globali resta ampio, ma il contesto è tutt’altro che semplice. È quanto emerge dal rapporto del Centro Studi di Confindustria “Esportare la Dolce Vita. Il potenziale del Made in Italy nel panorama internazionale”, presentato oggi a Prato e dedicato alle prospettive dell’export italiano.

Nel corso dell’incontro, Claudia Sequi, vicepresidente di Confindustria Accessori Moda, ha analizzato l’andamento della filiera degli accessori moda – che comprende calzature, concia, pelletteria, abbigliamento in pelle e pellicceria – mettendo in evidenza punti di forza e criticità in una fase congiunturale segnata da tensioni geopolitiche e consumi in rallentamento.

Un comparto ancora in difficoltà

“I dati rilevati dal nostro Centro Studi denotano il perdurare di uno stato di difficoltà per il nostro comparto, dovuto in gran parte all’incertezza generata dalla crisi geopolitica e dalla contrazione dei consumi”, ha dichiarato Claudia Sequi.

Nonostante lo scenario complesso, la vocazione internazionale della filiera resta marcata: i mercati extra-Ue rappresentano il 54% del valore complessivo esportato. Nell’ultimo periodo si registra anche un lieve incremento verso l’Unione europea, pari a +0,6%.

Stati Uniti, mercato chiave

Tra le destinazioni strategiche spiccano gli Stati Uniti, che continuano a rappresentare uno sbocco centrale per il Made in Italy. “Nonostante le barriere tariffarie e le complessità regolatorie, il mercato americano tiene, con un +5,3% in valore”, ha sottolineato la vicepresidente.

Negli Usa, ha aggiunto, gli accessori italiani restano altamente apprezzati, ma la qualità non può essere considerata acquisita: deve essere documentata e resa pienamente percepibile. Determinanti risultano la correttezza delle informazioni su materiali, etichettatura e processi produttivi, insieme alla capacità di garantire servizio, continuità di fornitura e affidabilità commerciale.

Mercosur e India, nuove opportunità

Lo sguardo si allarga poi alle nuove aree di espansione commerciale. Il Mercosur si conferma un mercato dinamico: nei primi dieci mesi del 2025 l’export italiano ha raggiunto 66,1 milioni di euro, con un incremento del 7% rispetto al periodo gennaio-ottobre 2024.

Anche l’India offre ampi margini di crescita, pur restando un mercato complesso a causa delle barriere non tariffarie, attualmente oggetto di possibili evoluzioni negoziali.

“Il potenziale del Made in Italy sui mercati internazionali resta significativo, ma per coglierlo pienamente servono preparazione tecnica, capacità di adattamento e un quadro di politiche che sostenga concretamente l’internazionalizzazione”, ha concluso Claudia Sequi. “Il prestigio delle nostre produzioni è riconosciuto nel mondo: dobbiamo trasformarlo in crescita stabile e maggiore competitività per l’intera filiera”.