Estate senza tregua, quattro ondate di calore consecutive: la rottura potrebbe arrivare dopo il 20 agosto

L’anticiclone subtropicale non arretra e prepara un nuovo apice della calura proprio nei giorni centrali di agosto. Secondo le ultime elaborazioni dei modelli meteorologici, il caldo intenso accompagnerà l’Italia fino a Ferragosto, mentre una possibile svolta potrebbe arrivare dopo il 20 del mese con l’ingresso di correnti più fresche e un aumento dell’instabilità.

Quattro ondate di calore consecutive senza una vera pausa

La persistenza del caldo sta caratterizzando l’estate 2026 fin dall’inizio della stagione, con una successione di quattro ondate di calore che non hanno lasciato spazio a una vera rinfrescata.

La prima fase rovente si è verificata nell’ultima settimana di maggio, con un anticipo anomalo della stagione calda. Il caldo è poi tornato protagonista a metà giugno, accompagnando l’ingresso nell’estate con una seconda ondata protrattasi fino agli ultimi giorni del mese.

La terza ondata, più intensa soprattutto al Sud, è iniziata tra il 6 e il 7 luglio, attenuandosi dopo circa due settimane. L’attuale fase di caldo estremo, la quarta, è iniziata tra il 28 e il 29 luglio ed è anche la più lunga.

Secondo i modelli Gfs ed Ecmwf, il dominio dell’anticiclone africano non verrà interrotto nel breve periodo. Un primo tentativo di indebolimento dell’alta pressione produrrà effetti limitati e la fase calda potrebbe proseguire anche dopo Ferragosto.

Caldo intenso e temporali violenti: l’energia accumulata aumenta i rischi

Le temperature elevate di queste settimane stanno accumulando una grande quantità di energia negli strati più bassi dell’atmosfera. Una condizione che può favorire lo sviluppo improvviso di fenomeni temporaleschi anche violenti.

Il meccanismo è legato al forte contrasto tra il calore accumulato e le infiltrazioni di aria leggermente più fresca in quota: possono così formarsi celle temporalesche capaci di produrre grandine, raffiche di vento e rovesci concentrati in aree ristrette.

Non è previsto però un cedimento strutturale dell’alta pressione. Il quadro resterà dominato dall’anticiclone, anche se il rischio di temporali rimarrà elevato soprattutto nelle ore pomeridiane lungo la dorsale alpina e appenninica.

Una breve tregua al Nord, poi il caldo tornerà protagonista

Tra venerdì 7 e sabato 8 agosto una lieve attenuazione del bordo settentrionale dell’anticiclone favorirà lo sviluppo di temporali più organizzati.

Al Nord i fenomeni interesseranno inizialmente le Alpi nel primo pomeriggio e potranno estendersi tra il tardo pomeriggio e le prime ore della notte anche alle pianure di Lombardia, Veneto, Alto Adige e Friuli, per poi esaurirsi.

Sulle regioni centrali l’instabilità resterà invece confinata soprattutto all’Appennino, con possibili sconfinamenti verso le vallate interne.

La diminuzione delle temperature riguarderà soltanto il settentrione e sarà comunque temporanea. Nel resto della Penisola continueranno a prevalere sole, scarsa ventilazione e valori termici superiori alla media, con particolare disagio al Centro-Sud e sulle Isole per effetto dell’elevata umidità.

Ferragosto rovente: temperature fino a 41-42 gradi

Tra martedì 11 e mercoledì 12 agosto l’anticiclone subtropicale dovrebbe rafforzarsi nuovamente, richiamando masse d’aria calda in quota.

La conseguenza sarà una nuova risalita delle temperature, accompagnata dal ritorno di condizioni afose e dal proseguimento delle notti tropicali, particolarmente pesanti nelle grandi città.

Le proiezioni indicano per giovedì 13 agosto una configurazione ancora dominata dall’alta pressione sul Mediterraneo e su gran parte dell’Europa centrale. Le correnti fresche e perturbate resteranno lontane dall’Italia, mentre l’unica variabile saranno i temporali di calore, isolati e difficili da prevedere.

Il 15 agosto si annuncia quindi molto caldo, con temperature che in alcune città potrebbero raggiungere 40-41 gradi, con punte locali fino a 42 gradi. Tra i territori più esposti figurano le aree interne e le pianure meno ventilate, con particolare attenzione a città come Bologna, Firenze e Roma.

Siccità in aumento e notti sempre più calde

L’ondata di calore si accompagna a una situazione di siccità sempre più evidente in diverse regioni, soprattutto al Nord, nonostante le abbondanti precipitazioni registrate durante l’inverno.

Il problema riguarda soprattutto le aree di pianura e agricole, mentre le precipitazioni estive continuano a interessare prevalentemente la fascia alpina e prealpina.

Nei grandi centri urbani il disagio è amplificato dall’effetto del cemento, che assorbe calore durante il giorno e lo restituisce nelle ore notturne, impedendo un reale recupero termico.

Le minime superiori ai 20 gradi sono ormai frequenti e in molte località si registrano valori notturni eccezionali, con punte che non scendono sotto i 25 gradi.

Dal 20 agosto possibile cambio di circolazione

Gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteorologici mostrano un segnale, ancora debole ma da monitorare, verso un possibile cambiamento della circolazione atmosferica dopo il 20 agosto.

La cupola anticiclonica potrebbe perdere gradualmente forza, consentendo alle correnti atlantiche di avanzare verso l’Europa centrale e successivamente anche verso l’Italia.

Si tratterebbe comunque di un processo lento e ancora da confermare. Le regioni del Centro-Nord potrebbero essere le prime a beneficiare di un calo delle temperature, mentre il Sud e le Isole potrebbero restare più ai margini.

Gli esperti invitano alla prudenza perché si tratta di una previsione a lungo termine, con un’affidabilità ancora limitata. Tuttavia, il possibile indebolimento dell’anticiclone rappresenta un primo segnale di cambiamento dopo settimane dominate dal caldo estremo.

Anche in caso di svolta, non si tratterebbe di un ritorno immediato alla normalità: il calore accumulato dal Mediterraneo potrebbe infatti alimentare fenomeni meteorologici estremi nella fase successiva, soprattutto con l’avvicinarsi dell’autunno meteorologico, che inizierà il primo settembre.

Fonte: Meteo Giornale.it