Estate: TheFork, 5 itinerari perfetti per i food explorer

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Roma, 13 ago. (Labitalia) – Il binomio cibo e viaggi è sempre più importante per i turisti. Secondo un recente sondaggio dell’app leader nella prenotazione online dei ristoranti TheFork, che ha analizzato le intenzioni della propria community di foodies, questa è la seconda voce di budget della vacanza, dopo quella stanziata per le attività culturali, le visite ed eventuali sport estivi. Ma quali gli itinerari perfetti per i veri food explorer? Ecco 5 percorsi ideati da TheFork e Vagabondo, sito di viaggi e tour operator tra i più visitati in Italia, con una community di viaggiatori che conta oltre 58 mila iscritti.

– Polignano a mare (Italia). Partiamo dall’Italia o meglio ancora dalla Puglia, dal mare trasparente e da uno dei borghi più famosi. Cosa mangiare e dove? Il cuore di Polignano si affaccia a strapiombo sul mare Adriatico, pertanto il pesce è una delle principali materie prime utilizzate, insieme con altri ingredienti di terra tipici della tradizione pugliese. E’ possibile ritrovare piatti come il riso alla barese con cozze e patate o la classica cicoria con la purea di fave.

– Granada (Spagna). La bellezza di Granada è di quelle che fanno innamorare tutti gli avventori, con l’imperdibile poi l’Alhambra e la sua ambientazione da mille e una notte. Cosa mangiare e dove? Granada è stato il territorio controllato più a lungo dagli arabi nella penisola iberica e questa eredità non si trova solo nell’architettura e nella cultura, ma anche nella gastronomia. Al di là delle influenze di origine storica, la cucina della regione è derivazione contadina e marinara, impreziosita talvolta dalla creatività degli chef.

– Rio de Janeiro (Brasile). Il sogno del Brasile è uno di quelli che, prima o poi, va realizzato e Rio de Janeiro è decisamente la città da cui partire anche perché da sola, vale l’intero viaggio. Cosa mangiare e dove? Rio de Janeiro ha una ricchissima produzione di materie prime fresche e saporite. Non potrete non farci caso se vi ritroverete in una delle sue tante feiras, vera esplosione di frutti della passione rotondi, fresche noci di cocco, ma anche un’abbondanza di carni come la picanha e il pesce pirarucú amazzonico. La sua tradizione gastronomica è ricca di contaminazioni: portoghese, africana, indios.

– Lisbona (Portogallo). Eletta dagli Oscar del Turismo la città europea più bella per un weekend nel 2017, Lisbona affascina i suoi visitatori che non si stancano di visitarla neppure dopo 2 o 3 volte. Cosa mangiare e dove? La cucina portoghese della tradizione nasce come sempre dalle sue materie prime. Al pescato dell’oceano Atlantico si accostano le carni provenienti dall’entroterra soprattutto manzo pollame e maiale. Tra i piatti tipici figurano il bacalhau (baccalà), la zuppa di pesce e i deliziosi pastéis de nata.

– Bruges (Belgio). A pochi minuti di treno da Bruxelles, Bruges è una cittadina definita spesso ‘incantevole’, Patrimonio dell’Unesco inserito nei Patrimoni dell’Umanità. Cosa mangiare e dove? I popolari marchi di cioccolato locali creano un’associazione immediata con i piatti dolci della città quali i gaufre e i dolci tipici come il Brugse acht. Non mancano però anche deliziose pietanze salate a base di cozze e patatine o piatti come il waterzooi, che letteralmente significa ‘cotto nell’acqua’ ed è una sorta di bouillabaisse del nord a base di carne e verdura.