Estradarli? L’importante è che il governo francese abbia riconosciuto di avere ospitato terroristi e ora se ne vergogni

In foto Emmanuel Macron

Li avevamo visti per 40 anni tenere conferenze, scrivere libri, insegnare e apparire in TV, come persone normali. Grazie a un falso principio di libertà la Francia li aveva accettati come cittadini rispettabili. Invece, erano assassini. L’intervento del governo Draghi li ha riportati alla condizione di terroristi. Che rimangano pure a Parigi, ora col marchio del sangue delle loro vittime. Giustizia è fatta, con un grande successo per l’Italia. Non sapremmo che farcene di ruderi, vecchi e malandati, se ce li restituissero. Non sarà facile adesso convincere la Germania a restituirci i criminali di Thyssenkrupp.

Siccome è la sinistra a proteggerli i gay non hanno il diritto di essere di destra. Così pure gli stranieri se neri di pelle
Non usciremo mai dal format. È il solo che conosciamo. Eppure fascismo e comunismo sono deceduti da anni, ma l’ossessione ci è rimasta addosso e, anche se ce ne dissociamo, ci perseguita. Cerchiamo di liberarcene senza riuscirci. Per dimostrare che non siamo fascisti, non candidiamo più Alessandra Mussolini. Chi è di sinistra vorrebbe che si approvasse il reato di omofobia e lo ius soli. Per chi è di destra, invece, è lecito disprezzare un omosessuale e uno straniero. Conviene condannare gay e migranti a essere di sinistra, mentre i poveri sono liberi di votare per chiunque?

Mamma, li turchi. Torna d’attualità lo schiaffo di Erdogan alla presidente dell’UE, che non funziona per mediocrità
Ursula von der Leyen non ha digerito l’umiliazione subita a Ankara né il comportamento del suo collega Charles Michel. Forse ce l’ha soprattutto con se stessa per non avere avuto alcuna reazione quando l’intento di mortificare la donna fu evidente. Infatti, dopo un mese sente il bisogno di sfogarsi in un intervento al Parlamento Europeo, in cui non accusa solo il comportamento misogino di Erdogan che si conosceva, ma rivela la minuscola dimensione dei personaggi che inviamo a Bruxelles. Uomini e donne senza i necessari attributi gestiscono l’UE di cui noi italiani fummo i fondatori.

Non si ammira chi percepisce tanti milioni in una società in cui è raro guadagnarne appena uno nell’arco della vita
Non è invidia, ma l’amore per lo sport in agonia. I tifosi esultano perché vogliono vincere almeno attraverso la squadra del cuore, se non di persona. Perché oggi senza quattrini è difficile avere successo. Abebe Bikila vinse la maratona alle Olimpiadi di Roma correndo senza scarpe perché non aveva la possibilità di comprarne un paio. Vincere ha un prezzo
molto alto. Ecco perché non ritengo Muriño un successo, ma un insulto alla miseria di molti cittadini. Sarebbe bastato Fonseca se avesse insegnato ai giallorossi come passare la palla al compagno e non continuamente agli avversari.

Troppi gli incidenti mortali sul lavoro, Presidente, ci vuole un militare per controllare la prevenzione degli infortuni
Seppure ne muoiano di meno del Covid, avviene senza sosta. A morire sono tutti giovanissimi che lasciano bimbi orfani e ragazze vedove. Nonostante la chiusura di molte aziende, nel 2020 sono deceduti 1200 operai, 5 vite al giorno. Oltre alle malattie professionali e ai tanti che rimangono storpi o paralizzati. Senza i dovuti controlli, le imprese trovano più conveniente risarcire le famiglie delle vittime che investire nella prevenzione. Bisogna inserire la clausola nel Recovery Plan in modo che gli aiuti vadano a chi li merita, cioè a chi considera la vita più importante del nefasto guadagno.

Si legge spesso di cittadini che – per falsa e mendace informazione politica – credono che l’Italia dipenda dall’Europa
L’UE siamo noi. Paolo Gentiloni ne è vice presidente. David Sassoli è presidente del parlamento. Essendo una società di nazioni di cui facciamo parte, ha un bilancio che ogni socio ha il diritto di controllare. Come ognuno deve rendere conto al coniuge o al proprio condominio. Per di più la condizione che l’EU mette ai governi sono le riforme che ogni cittadino dovrebbe apprezzare. Come semplificare la burocrazia che paralizza qualsiasi utile iniziativa. Ricordiamoci che 18 altri paesi dividono con noi il peso di 300 miliardi di evasioni fiscali, mafie e corruzione. Da soli non potremmo sostenerli.

Finalmente libertà di prendere l’aperitivo. Seppure col disagio della pioggia, pranzare e cenare fuori è una conquista
Come tutte le dittature anche quella del Comitato che ha poco di Scientifico si è conclusa. È finito un incubo, ora siamo liberi. Senza movida non sembrava più democrazia. Per prolungare di qualche anno la vita inutile di alcuni vecchi, per di più costosi all’INPS, ci hanno impedito per più di un anno di uscire di casa. Meno male che c’è il cellulare con cui si è vinta la noia. Da anni non si andava al cinema, ora facciamo la fila alle 6 del mattino. Le librerie erano già aperte ma sono sempre vuote. Che aprano le palestre. Diceva Giovenale “mens sana (?) in corpore sano”. Ma la nostra è malata.