EuPraxia, il progetto coordinato dall’Italia: acceleratori di particelle compatti e low-cost

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Fotografia del capillare lungo 3 cm con diametro 1 mm attualmente in funzione nel laboratorio SPARC_LAB a Frascati. La luce rosa è emessa dal plasma confinato dal capillare durante la fase successiva alla ionizzazione del gas (idrogeno).

Acceleratori di particelle compatti e low-cost: e’ l’obiettivo principale di EuPRAXIA, il progetto che mira a sviluppo una nuova generazione di acceleratori con applicazioni nei campi della medicina e della ricerca scientifica. A dirigere il progetto internazionale e’ l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), con la partecipazione di Enea, Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), le universita’ Sapienza di Roma, Tor Vergata ed Elettra Sincrotrone di Trieste. “Questo progetto – ha spiegato Federico Nguyen, del Laboratorio di Teoria, Simulazione e Modellistica dell’ Eneaidea di EuPRAXIA (EUropean Plasma Research Accelerator with eXcellence In Applications), che prevede un investimento di circa 500 milioni del Forum Strategico Europeo per le Infrastrutture di Ricerca (Esfri) di cui 108 dal Ministero dell’Universita’ e Ricerca, e’ quella di sviluppare una nuova generazione di macchine piu’ potenti ma allo stesso tempo piu’ piccole, semplici ed economiche. L’obiettivo e’ realizzare il primo strumento al mondo in grado di generare un’accelerazione superiore anche di 100 volte quella degli acceleratori tradizionali e di lavorare ad alte energie, con macchine molto piu’ compatte che possono essere ospitate e gestite in campus universitari o strutture ospedaliere di non grandissime dimensioni. “Il progetto – ha aggiunto Nguyen – prevede la realizzazione di due poli,Enea di Frascati, e verra’ reso operativo nel 2028. La seconda sede e’ ancora in fase di definizione”.