Euro in calo contro il dollaro, dopo i dati della zona euro

31

A cura di Antonio Arricale L’euro scende contro il dollaro questo lunedì dopo i dati sull’attività del settore privato nella zona euro che hanno indicato che la ripresa economica potrebbe aver perso A cura di Antonio Arricale L’euro scende contro il dollaro questo lunedì dopo i dati sull’attività del settore privato nella zona euro che hanno indicato che la ripresa economica potrebbe aver perso il suo slancio. Il cambio EUR/USD ha toccato i minimi della seduta di 1,3584. Supporto a 1,3540 e resistenza a 1,3642, il massimo del 19 giugno. I dati di ieri hanno mostrato che l’indice composito dell’attività del settore manifatturiero e dei servizi nella zona euro è sceso al minimo di sei mesi di 52,8 a giugno, da 53,5 di maggio. Il settore privato in Francia ha subito una nuova contrazione questo mese, rallentando così l’intera zona euro, mentre il settore privato tedesco ha visto un incremento, sebbene ad un ritmo più lento del previsto. Il PMI per il settore manifatturiero francese è crollato al minimo di sei mesi di 47,8 da una lettura di 49,6 a maggio, mentre il PMI per il settore dei servizi è sceso al minimo di quattro mesi di 48,2 da 49,1. Il PMI del settore manifatturiero tedesco è salito al massimo di due mesi di 52,4 da una lettura di 52,3 a maggio. Questo fine settimana, il presidente della Banca Centrale Mario Draghi ha dichiarato che i tassi di interesse resteranno bassi per un periodo più lungo e gli acquisti di bond su larga scala rientrano ancora tra le opzioni della banca centrale; tuttavia ha aggiunto che è necessario osservare le prospettive di inflazione prima di avviare un nuovo allentamento quantitativo. All’inizio del mese, la BCE ha tagliato i tassi di interesse al minimo storico ed ha avviato una serie di misure per sostenere il prestito alle compagnie, per tentare di contrastare il rischio di deflazione nella zona euro e sostenere la crescita. La moneta unica continua a scendere contro lo yen, con EUR/JPY giù dello 0,29% a 138,42. Sempre ieri, il cambio EUR/GBP è in calo dello 0,10% a 0,7982, non lontano dal minimo di oltre un anno e mezzo di 0,7958 toccato lunedì scorso. Borse asiatiche Tutti positivi i mercati dell’Est, soltanto Tokio resta cauta Tutte positive le principali Borse asiatiche in una sessione caratterizzata da alti e bassi anche in scia alla performance dimessa di Wall Street. A dare linfa è ancora la buona lettura del PMI manifatturiero cinese diffuso lunedì. Discorso a parte per Tokyo, dove ha prevalso la cautela. A breve il Premier nipponico Shinzo Abe svelerà il piano di riforme economiche che dovrebbero completare la terna di misure lanciate per risollevare l’economia del Giappone e abbattere la deflazione. Le prime due misure sono state gli stimoli fiscali e l’allentamento monetario. L’indice Nikkei ha così terminato sulla parità a 15.386 punti mentre il più ampio Topix porta a casa un +0,12% a 1.268 punti. Tra le altre borse asiatiche Seul ha messo a segno un incremento dello 0,98% mentre Taiwan ha guadagnato lo 0,19%. Segno più per le altre piazze che chiuderanno più tardi le contrattazioni, con Hong Kong sale dello 0,38%, Singapore dello 0,27%, Kuala Lumpur dello 0,16% e Jakarta dello 0,36%. In contro trend Bangkok, che sta lasciando sul parterre lo 0,91%. Borsa Usa Wall Street ieri ha chiuso poco mossa Attività sul fronte fusioni e acquisizioni hanno fatto muovere diversi titoli tra cui Oracle che ha guadagnato lo 0,7% dopo l’accordo per l’acquisizione di Micros Systems per 5,3 miliardi di dollari e Integrys Energy che è aumentato del 12% sulla notizia dell’acquisizione da parte di Wisconsin Energy (-3,5%) per 5,71 miliardi. Nel reddito fisso, i prezzi sono saliti sulla scia di dati deludente dall’Europa, che alimentano le attese per ulteriori stimoli da parte della Banca centrale a Francoforte. Il decennale è salito di 1/32 al 2,620%, il trentennale è cresciuto di 4/32 al 3,446%. I bond a 2 e 5 anni hanno chiuso con rendimenti allo 0,46% e all’1,7% rispettivamente. Sui mercati valutari, l’euro è salito a 1,36 dollari, il biglietto verde è sceso contro lo yen a 101,94 e contro il franco svizzero a quota 0,8941 mentre la sterlina ha guadagnato terreno a 1,7024 dollari. Europa UE, la Merkel offre una sponda a Renzi e apre alla svolta Svolta della politica europea, che cambia direzione, transitando dall’austerity ad ogni costo alla flessibilità. A dare spazio a questo cambiamento è stata la Cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha aperto alla flessibilità, ricordando l’importanza di rispettare gli obiettivi ed i vincoli del Patto di stabilità, ma con un margine di flessibilità per attuare le riforme strutturali e con un aggiustamento del percorso di rientro dal deficit secondo il ciclo economico. Un’apertura inattesa, per la verità, perché proprio la scorsa settimana la stessa Merkel aveva bocciato la stessa ipotesi avanzata dal suo ministro dell’economia Sigmar Gabriel. Le dichiarazioni della Merkel arrivano dopo che il Presidente del Consiglio europeo uscente, Herman Van Rompuy, ha predisposto la bozza del documento che guiderà Bruxelles nei prossimi anni, che mette al centro crescita e lavoro. E l’atteggiamento di Roma? Il Governo Renzi si è fatto subito promotore del “cambiamento” in Europa ed il documento stilato da Van Rompuy ne è un perfetto esempio, perché focalizza l’attenzione sugli aiuto a imprese e lavoro, sulla sicurezza energetica e sull’immigrazione, altro tema molto caro all’Italia, che costituisce un approdo all’Europa dal Mediterraneo. La posizione italiana, d’altronde, era già stata annunciata da una lettera inviata dal governo a Bruxelles, in cui si sollecitava una rifocalizzazione delle politiche sulla crescita e sul lavoro e la stesura di un documento che costituisse una road map per l’azione comunitaria. Un appello subito accolto da Van Rompuy che si è messo subito al lavoro su documento che si intitola “un nuovo inizio per l’Unione Europea”. Italia Borse europee in lieve rialzo in avvio. Indecisa Piazza Affari Avvio in moderato rialzo per Piazza Affari e le altre principali Borse del Vecchio Continente, che si uniformano alla performance dei listini asiatici. Da rilevare una certa cautela in attesa dell’IFO tedesco, uno dei dati market mover presenti nell’agenda macroeconomica di questa settimana che prevede, tra le altre cose, i PIL dell’Eurozona. L’Euro / Dollaro USA risulta stabile a 1,361, continuando ad ignorare i recenti annunci della Banca Centrale Europea. In lieve calo l’oro e il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che lascia, per ora, sul parterre lo 0,34%. Lieve miglioramento dello Spread, che scende fino a 156 punti base, con un calo di 3 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 2,89%. Tra gli indici di Eurolandia, rialzi entro il mezzo punto percentuale per Francoforte, Londra e Parigi mentre sulla Borsa di Milano il FTSE MIB veleggia sulla parità dopo la pessima sessione della vigilia appesantita dal calo di alcune banche e dai numerosi stacchi cedola. Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, andamento positivo per A2A su voci relative al possibile ingresso del Governo francese in Ecomouve. Ben comprata Mediaset in attesa del verdetto della Lega calcio sull’assegnazione dei diritti TV per la Serie A di calcio. Ancora forte Finmeccanica, ancora galvanizzata dalle potenziale rinnovato appeal di Ansaldo STS e Ansaldo Breda alla luce del deal tra Alstom e General Electric. Tra i più forti ribassi, invece, debole la Banca Popolare di Milano, evidenziando un decremento dello 0,91%. Non riesce a fare prezzo MPS, entrata ieri nella terza ed ultima settimana di aumento di capitale. Debutto in rosso per Cerved.


I dati macro attesi oggi Martedì 24 giugno 2014 10:00 EUR Indice IFO fiducia aziende Germania (previsto 110,2 – precedente 110,4) 10:00 EUR Valutazione Situazione Attuale Tedesca (previsto 115,0, precedente 114,8) 10:00 EUR Aspettative di Business Tedesco (previsto 115,0, precedente 106,2 ) 10:30 GBP Approvazioni delibere di mutuo BBA (previsto 41,3K, precedente 42,2K ) 10:30 GBP Discorso del Governatore BOE Carney 14:05 USD Discorso del Membro FOMC Plosser 15:00 USD Indice HPI S&P/CS Composite-21 – Annuale (previsto 11,5%, precedente 12,4%) 16:00 USD Fiducia dei consumatori (previsto 83,5, precedente 83,0) 16:00 USD Vendite di nuove abitazioni (previsto 440K , precedente 433K ) 16:00 USD Discorso segretario tesoro Lew 16:00 USD Vendita di Case nuove – Mensile (precedente 6,4%)