Euro, oggi parla Draghi

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Il Ftse Mib segna +0,31%, il Ftse Italia All-Share +0,34%, il Ftse Italia Mid Cap +0,55%, il Ftse Italia Star +0,30%.

Mercati azionari europei positivi in avvio: DAX +1,1%, CAC 40 +0,7%, FTSE 100 +0,5%, IBEX 35 +0,8%.

Ieri sera a Wall Street l’S&P 500 ha chiuso a +0,15%, Nasdaq Composite a -0,24%, Dow Jones Industrial a +0,16%. I future sui principali indici USA attualmente sono in rialzo dello 0,2% circa.

Poco mossa Tokyo con il Nikkei 225 a +0,10%. Stabili anche le borse cinesi: a Shanghai l’indice CSI 300 termina a +0,01%, a Hong Kong l’Hang Seng a -0,22%.

Euro in recupero contro dollaro dopo aver toccato ieri a 1,0675 il livello più basso da aprile. EUR/USD al momento oscilla in area 1,0740.

Mercati obbligazionari europei poco mossi in avvio. Il rendimento del BTP decennale è in rialzo di 1 bp rispetto alla chiusura precedente all’1,72%, quello del Bund cede 1 bp allo 0,64%. Lo spread è quindi in rialzo di 2 bp a 108.

Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi segnaliamo alle 14:15 l’intervento Draghi (BCE), mentre alle 10:30 sono stati comunicati i dati relativi alle retribuzioni medie e al tasso di disoccupazione della Gran Bretagna, tutti in flessione (rispettivamente, 2,5% e 5,3% rispetto ai valori attesi di 2,7% e 5,4%. Inoltre, alle 11:30 ci sarà l’intervento Carney  della BoE.

Borse asiatiche

Le borse dell’area Asia-Pacifico hanno leggermente ritracciato dopo la diffusione di una serie di dati dalla Cina da cui emerge che la crescita della seconda economia mondiale procede lentamente.

A ottobre la crescita della produzione industriale è stata del 5,6% (su anno), rispetto a una previsione della maggior parte degli analisti che indicavano un aumento del 5,8%. Le vendite al dettaglio sono aumentate su base annua dell’11%, poco più del 10,9% atteso.

L’indice MSCI, al momento della scrittura, è praticamente fermo. Tokyo ha chiuso con un aumento marginale, +0,1%, a 19.691,39 punti, dopo una seduta contrassegnata da volumi leggeri. Il più ampio indice Topix è salito invece dello 0,4% a 1.595,32 punti.

SHANGAI ha chiuso in rialzo dello 0,3% dopo il ribasso registrato in corso di seduta che secondo i trader è stato dovuto a una correzione tecnica dopo la solida performance dei giorni scorsi. “Gli investitori hanno raccolto i profitti dopo il rally dei titoli”, dice Guo Yanling, analista di Shanghai Securities. Il rialzo finale sarebbe invece attribuibile all’attesa di un nuovo pacchetto di stimolo economico da parte del governo cinese, alla luce degli ultimi dati.

HONG KONG è in calo dello 0,2% circa (Prada perde oltre il 3,5%), nonostante la buona performance di Tencent Holdings, la principale società cinese di social networking e online entertainment, che ha superato le attese degli analisti.

TAIPEI registra la più forte perdita della regione, -1,43%. A trascinare la borsa taiwanese verso il basso è stato soprattutto il comparto tech, a seguito dei modesti guadagni nelle vendite di ottobre di Taiwan Semiconductor Manufacturing e Hon Hai Precision.

La borsa di MUMBAI sarà aperta oggi per una sola ora, mentre domani resterà chiusa.

Borsa Usa

A New York i principali indici hanno chiuso una seduta caratterizzata da una certa volatilità contrastati. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,16%, l’S&P 500 lo 0,15% mentre il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno lo 0,24%.

I prezzi alle importazioni sono diminuiti dello 0,5% nel mese di ottobre a fronte di attese pari al -0,1%. Nel mese di settembre si era registrato un calo dello 0,6%. I prezzi alle esportazioni sono diminuiti dello 0,2% su base mensile, in linea al consensus.

A settembre le scorte all’ingrosso hanno fatto segnare un incremento dello 0,5% m/m, superiori alle attese fissate su un incremento dello 0,1%. Nel mese di agosto le scorte erano aumentate dello 0,3% su base mensile.

Sul fronte societario Apple -3,15%. Secondo Credit Suisse, il gruppo di Cupertino avrebbe ridotto gli ordini di componenti per smartphone del 10%.

D.R. Horton +8,2%. Il costruttore di case ha annunciato una trimestrale con cifre in crescita. L’utile è aumentato del 44% a 238,9 milioni di dollari (0,64 dollari per azione) mentre i ricavi sono saliti del 28% a 3,09 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps di 0,62 dollari su ricavi per 3,04 miliardi. La società ha alzato il dividendo trimestrale del 28% a 0,08 dollari per azione.

Sophiris Bio +249,40%. Il farmaco sperimentale PRX302 per il trattamento dell’iperplasia prostatica benigna ha raggiunto risultati incoraggianti.

Gap -1,55%. Le vendite a parità di negozi del retailer di abbigliamento sono calate a ottobre del 3%.

Clear Channel +6,81%. Secondo quanto riporta Reuters, l’operatore di cartellonistica starebbe studiando la cessione di attivit&agrav e; in alcuni mercati degli Usa per un valore di almeno 800 milioni di dollari.

Rockwell Automation -3,45%. Il leader mondiale nella fornitura di soluzioni per l’automazione e per il controllo ha pubblicato una trimestrale inferiore alle attese ed ha fornito un outlook deludente.

McDonald’s +0,29%. Il colosso dei fast-food ha deciso di non scorporare il proprio portafoglio immobiliare ed ha annunciato un aumento del dividendo del 5% a 0,89 dollari per azione.

General Electric +1,21%. Il titolo del conglomerato ha superato per la prima volta dal 2008 la soglia dei 30 dollari.

Europa

Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in rialzo. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,5%, il Cac40 di Parigi lo 0,6%, il Ftse100 di Londra lo 0,2% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,45%.

In Germania l’Ufficio di Statistica Destatis ha comunicato che l’Indice dei Prezzi all’Ingrosso (Wholesale Price Index) nel mese di ottobre è diminuito dello 0,4% su base mensile, sotto le attese fissate su un incremento dello 0,2% ma sopra il dato precedente pari al -0,6% m/m. Su base annuale il WPI è sceso dell’1,6%, dal -1,8% della rilevazione precedente.

Italia

Piazza Affari ieri ha chiuso in rialzo dopo la deludente performance del giorno prima, indossando la maglia rosa tra le principali Borse europee. Il listino milanese, che ha snobbato la debolezza di Wall Street, è stato trainato dal lusso e dai finanziari.

Negli Stati Uniti pesa ancora l’attesa per il primo rialzo dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve, che appare ormai certo dopo gli ottimi dati usciti venerdì scorso sul mercato del lavoro americano.

Nell’Eurozona è tornata a far parlare di sé la Grecia, con l’Eurogruppo che non ha ancora sbloccato la tranche di aiuti da 2 miliardi di euro chiedendo sforzi maggiori ad Atene nell’attuare il piano di riforme.

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato l’1,52% a 22.444 punti.  

Sul fronte societario, positiva Banco Popolare (+4%) che ha archiviato i primi nove mesi del 2015 con utile di periodo pari a €349,8 milioni, che si contrappone alla perdita di €121,7 milioni registrata al 30 settembre 2014. Sensibile la riduzione del flusso netto di ingresso dei crediti deteriorati: -56,0% a/a. L’a.d. Pier Francesco Saviotti, sul tema delle aggregazioni ha affermato che Banco Popolare è aggressiva, “parliamo con molti, ma abbiamo qualcosa di particolare in ballo che stiamo gestendo”.

Bel progresso anche per BP Milano (+3,4%) che al 30 settembre ha realizzato un utile netto in calo a €202,1 milioni da €219,3 milioni un anno fa, ma l’uti le netto normalizzato sale a €213,9 milioni, +70% a/a.

Pesante flessione in avvio per Mediaset (-8,3%) dopo i dati al 30 settembre. Nei primi nove mesi del 2015 i ricavi netti sono saliti a 2.414,4 milioni di euro (2.387,6 milioni di euro nel 2014) e la perdita netta consolidata è scesa a 35,8 milioni di euro da 46,8 milioni di euro nel 2014. Hanno probabilmente deluso le stime di crescita dei ricavi pubblicitari nel 2015 (+1% rispetto al mercato). Goldman Sachs ha peggiorato la raccomandazione su Mediaset da BUY a HOLD.

UBI Banca (-2,8%) perde terreno in scia ai dati del trim3 2015: l’utile netto consolidato si è attestato a 37,6 milioni di euro contro i 48,5 milioni del trim2 2015 e ai 43,6 del trim3 2014. Il margine d’interesse, è sceso a 398,7 milioni di euro (416,5 nel trim2 2015 e 467,8 nel trim3 2014). Il management prevede che la pressione sul margine di interesse possa proseguire, sebbene in misura attenuat a rispetto a quella del trim3.

UBI Banca ha avviato lo studio di fattibilità un’eventuale acquisizione delle quote detenute da Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo in BRE (24,9% del capitale) e Fondazione Banca del Monte di Lombardia in BPCI (16,24% del capitale). Il diritto di recesso relativo alla trasformazione in SpA è stato esercitato da 1.103 azionisti per un totale di 35.409.477 azioni corrispondenti a 258.064.268,38 euro al valore di liquidazione di 7,288 euro per azione.

I dati macro attesi oggi
Mercoledì 11 novembre 2015

India                Festa Diwali

06:30   CNY    Produzione Industriale (Annuale) (Ott) 

10:30  GBP     Indice dei salari medi inclusi bonus (Set) 

10:30   GBP    Variazione nelle richieste di sussidi disoccupazione (Ott)   

11:30   GBP    Discorso del Governatore BםE Carney                                             

14:15   EUR    Discorso del Presidente della BCE Draghi