Eurolandia in ripresa, sale l’indice delle Pmi

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Riacquista un pò di slancio a marzo l’attività delle imprese nell’area euro, specialmente nei servizi laddove l’industria manifatturiera avanza con più moderazione. L’indice generale dei responsabili degli approvvigionamenti ha segnato un aumento a 53,7 punti a marzo, dai 53 di febbraio, riportandosi sui massimi da tre mesi secondo la società di ricerche Markit Economics. Nonostante il rialzo di marzo, la media del Purchasing managres’ index dei primi tre mesi dell’anno, 53,4 punti rappresenta la tendenza trimestrale più bassa in un anno, segnalando un leggero rallentamento del tasso di crescita dell’economia. Secondo Chris Williamson, capo economista di Markit “i dati mostrano come l’eurozona stia dando nuovi segnali di vita. Il Pmi ha posto fine alla preoccupante tendenza al ribasso osservata durante i primi due mesi dell’anno, ponendo quindi la regione in corsa per un’espansione del Pil durante il primo trimestre dello 0,3 per cento“. Tuttavia “parecchi segnali di preoccupazione continuano ad offuscare l’indice. La crescita dei nuovi ordini a malapena migliora dal valore più basso in un anno di febbraio – aggiunge l’economista – mentre continua a rallentare ulteriormente la creazione occupazionale. Ciò suggerisce come una crescita più forte durante i prossimi mesi non è garantita“. “Se tutto va bene – conclude Williamson – la crescita osservata a marzo dovrebbe incoraggiare la Bce ad emettere a breve nuovi stimoli per sostenere ulteriormente la crescita durante il secondo trimestre e fino all’estate“.