Europa, il Centro Lupt confermato come punto Ue in Campania: Trupiano svela i piani futuri

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E’ stato riconfermato a pieni voti lo Europe Direct LUPT, l’hub di comunicazione ed informazione come principale e più esteso punto di contatto tra le istituzioni ufficiali tra i cittadini e l’UE, parte del network ufficiale della Commissione europea, ospitato dal Centro interdipartimentale di ricerca “Raffaele d’Ambrosio” (L.U.P.T.) dell’Ateneo federiciano, un’altra eccellenza campana, nel campo della ricerca.
Dopo una selezione abbastanza serrata, che ha visto come protagonisti sia la Rappresentanza in Italia della Commissione europea sia la sede centrale di Bruxelles, da gennaio 2018 è attiva la versione “beta” del Centro Europe Direct che, sino al 2020, opererà nei territori di Napoli, Benevento ed Avellino, divenendo, di fatto, uno dei centri Europe Direct più estesi e radicati in tutt’Italia.
Nuovi servizi, una nuova struttura ancora più dinamica, ma il DNA è uguale: fornire informazioni e comunicazione di qualità per la cittadinanza europea che si trova sul territorio della regione, attraverso una fitta comunicazione online ma anche con manifestazioni, eventi e partnership e supportando le numerose attività organizzate dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea e dall’Ufficio di informazione in Italia del Parlamento europeo.
“Siamo stati tutti davvero entusiasti della conferma come Centro europeo”, ha dichiarato il prof. Guglielmo Trupiano, Direttore e Responsabile del Centro sin dalla sua prima generazione, dal 2013: “E’ la conferma che la qualità dei nostri contenuti e della nostra comunicazione ha fatto la differenza rispetto alla quantità. Sempre più, come il fenomeno delle fake news sull’UE dimostra, c’è bisogno di informazione puntuale e trasparente ma anche accattivante, per uscire fuori dal mare magnum informativo che oggi contraddistingue i media. E per far questo, ci sono due strade: la prima è urlare, la seconda approfondire. Noi abbiamo sempre scelto la seconda e, a quanto pare, sia Roma sia Bruxelles ci hanno dato ragione e questa nuova generazione di Centro europeo ne è la riprova”.

Professor Trupiano, in due parole, ci spiega l’evoluzione del Centro Europe Direct Napoli Benevento Avellino?
E’ l’evoluzione del Centro Europe Direct LUPT “Maria Scognamiglio” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II che ha operato sul territorio campano dal 2013. A quel tempo avevamo appena terminato di collaborare con l’Agenzia UN-Habitat delle Nazioni Unite in occasione del World Urban Forum (dal quale scaturì poi un memorandum tra l’Agenzia UN-Habitat ed il Centro LUPT) e decidemmo di candidarci al bando per ospitare i Centri Europe Direct per il periodo 2013/2017. Anche se partivamo svantaggiati, non avendo mai ospitato un centro europeo, in realtà fu anche allora un gran successo: vincemmo ed iniziammo questa avventura che ci ha portato ad organizzare un considerevole numero di eventi, a produrre numerose pubblicazioni ed a sviluppare attività di comunicazione ed informazione su tematiche europee di prim’ordine. È stata un’esperienza professionale ed umana di grande rilievo grazie alla quale ho anche avuto modo di apprezzare, non solo professionalmente ma, appunto, umanamente, lo staff infaticabile della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, sempre disponibilissimo, come quando abbiamo chiesto di rinominare il Centro in favore di Maria Scognamiglio, una delle fondatrici del centro europeo ed una delle sue più fervide sostenitrici, che è venuta tragicamente ed improvvisamente a mancare.
Nel corso del tempo abbiamo anche ampliato il nostro raggio di azione territoriale grazie a partnership, in primo luogo con l’Università del Sannio, giungendo a coprire sia Benevento sia Avellino.

E poi?
Il bando era quinquennale e scadeva nel 2017, anno davvero impegnativo anche perché è stato l’anno di EUBE – Europe Boosts Enterprises, il progetto strategico che abbiamo vinto come centro europeo, completamente dedicato al piano Juncker.
Ovviamente abbiamo deciso di ricandidarci, questa volta però con un’esperienza quinquennale e, soprattutto, con una partenariato di eccezione a nostro sostegno, istituzionalizzando una serie di partnership e di contatti che abbiamo avuto il piacere di consolidare durante il lustro precedente.
Abbiamo deciso di presentare una proposta con un Centro più snello e tecnologico, dove la comunicazione telematica è pari a quella offline, dove il numero e la qualità degli eventi sono controbilanciati da uno sforzo redazionale e di blogging non indifferente e, soprattutto, dove la componente del partenariato gioca un ruolo fondamentale. Abbiamo numerosi partner di rilievo che hanno creduto in noi e sostenuto la nostra candidatura: in primis abbiamo ricevuto l’endorsement istituzionale dell’Assessorato ai Fondi europei della dott.ssa Angioli della Regione Campania che ci ha a dir poco onorato. Poi abbiamo costruito un partenariato il più eterogeneo possibile in quanto questo ci dà la possibilità di soddisfare le necessità conoscitive e comunicative più diverse. Per questo siamo entrati in partenariato con il mondo del terzo settore e delle associazioni di categoria attraverso partenariati con l’AGCI Campania, la CIA Campania e l’Associazione Artigiani della Provincia di Napoli; il mondo della ricerca e dell’innovazione è ben rappresentato con l’AICTT ed ISSNOVA mentre sono di primaria importanza anche le nostre partnership con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Consigliera e la conferenza nazionale di Pari Opportunità ed il Forum Nazionale dei Giovani, giusto per citare i primi partner che mi vengono in mente. Grazie a questa rete di partner, in collaborazione con UNISANNIO e con l’ITE Amabile di Avellino riusciamo a garantire, per la cittadinanza campana, ben 17 presidi territoriali, pari a 3 front office e 14 sportelli di prossimità territoriale grazie alla CIA Campania.

Sul fronte dei contenuti, di che si parlerà nel 2018?
Quest’anno è un anno davvero particolare perché è l’Anno europeo del Patrimonio culturale e l’anno che precede le elezioni al Parlamento europeo. Queste due cose sono estremamente collegate se si pensa che le elezioni democratiche delle istituzioni europee è uno strumento in primis culturale e la sensibilizzazione al voto può avvenire solo facendo trasparire l’idea di un’identità europea che ha una matrice necessariamente culturale.
Dunque, saranno questi i principali vettori di comunicazione che si alterneranno anche a dei “classici” nostri temi quali, ad esempio, l’innovazione anche se il tematismo del patrimonio culturale e della cultura europea ha da sempre contraddistinto le nostre attività.

Che ruolo può svolgere un Centro europeo così attivo in un territorio così complesso qual è quello campano?
Noi ci poniamo sempre come un fulcro di irradiazione della cultura europea, promuovendo la cultura europea in maniera trasparente e corretta ed informando sulle attività, le opportunità e le politiche dell’UE. Tentiamo di focalizzarci sempre di più sulla componente di comunicazione più che su quella di informazione. Ovviamente anche l’informazione tout court è una componente importantissima del mondo dell’UE ma le fonti informative sull’UE sono davvero moltissime. Più difficile ma strategico è invece coinvolgere la popolazione, stimolare il dibattito con tutte le categorie e, soprattutto, con coloro che sono più disillusi rispetto al mondo UE, in maniera oggettiva ma anche proattiva.
È un ruolo, dunque, complesso ma centrale. Tentiamo anche di supportare al meglio che possiamo la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e le diverse DG per implementare assieme attività sul territorio.
È un ruolo complesso ma importantissimo, specialmente per il 2018, per due motivi. In primis perché il 2018 è, come già detto, l’Anno europeo del Patrimonio Culturale. Ciò chiama a piena voce l’Italia e la Campania perché sono piene di arte, storia, cultura e patrimonio, così come i nostri partner, in primis Casartigiani o il MANN, possono dare un contributo di prim’ordine in questo senso. Poi, parlare di cultura in un Centro che ha, da sempre, speso parole ed azioni di comunicazione in questo senso è più che mai doveroso. Non è un caso che, anche grazie al coordinamento della Rappresentanza, l’anno scorso EUBE è andato di pari passo alla comunicazione sul Grande Progetto Pompei con grande successo, nell’ambito della campagna INVEST EU. Poi, veniamo da un periodo in cui l’UE è stata soggetta a pressioni su tutti i fronti: dalla crisi economica al terrorismo, dal fenomeno della migrazione alla Brexit, Bruxelles è sempre stata chiamata in causa ed indebolita, per cui rinforzare l’idea che l’identità europea passi attraverso la cultura è essenziale per rispondere a queste spinte che indeboliscono l’UE.
Parallelamente, l’anno prossimo sarà l’anno del divorzio completo dal Regno Unito e delle elezioni del Parlamento europeo e della nuova Commissione europea. Spero vivamente che il fenomeno degli Spitzenkandidaten venga riproposto perché, personalmente, ritengo sia una grande prova di quanto l’UE sia vicina alle scelte democratiche dei suoi cittadini. Dunque è importante “preparare il terreno”.
È anche importante far capire quanto, alla fine, sia importante l’UE sia a livello macro sia micro economico. Basta sfogliare le proiezioni economiche del futuro per capire come in un futuro non tanto lontano in realtà nessun Paese membro, da solo, sarà completamente in grado di dialogare a tu per tu con i giganti economici che si pongono all’orizzonte o, quantomeno, non in maniera paritetica come accade facendo parte dell’UE. A livello micro, invece, è sconfortante leggere continuamente i risultati dell’Eurobarometro che dipingono una popolazione italiana sempre meno informata sull’UE e sul suo impatto sulla vita quotidiana. È per questo che, nel nostro piccolo, tentiamo di invertire questa rotta percettiva ed informativa.

Infine, in che modo è possibile prendere parte a tutte queste vostre attività?
Siamo presenti sui principali social media, su internet al sito www.edlupt.eu e la nostra community è anche informata sui nostri eventi e le nostre manifestazioni grazie alla nostra newsletter.
È possibile scriverci ad europedirectlupt@unina.it per prendere con noi un appuntamento presso uno dei nostri sportelli e/o per porre domande e richieste di informazione.
Entrare in contatto con noi è estremamente facile: aspettiamo tutti i cittadini che vogliono ricevere maggiori informazioni e speriamo di poter coinvolgere sempre più persone per poter dibattere sull’UE, sul suo futuro e sulle sue politiche.