Eurotrans Bio: i progetti entro il 30 gennaio

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C’è tempo fino al 30 gennaio 2015 per partecipare al bando del ministero dello Sviluppo economico che mette a disposizione 4 milioni di euro, a valere sul fondo Fcs (Fondo per C’è tempo fino al 30 gennaio 2015 per partecipare al bando del ministero dello Sviluppo economico che mette a disposizione 4 milioni di euro, a valere sul fondo Fcs (Fondo per la crescita sostenibile) per supportare progetti transnazionali di innovazione industriale in tutti i campi applicativi delle biotecnologie. La gara è stata lanciata con decreto ministeriale (scaricabile al link in pagina sulla versione elettronica del Denaro) e mira a sostenere interventi di sviluppo sperimentale e ricerca industriale realizzati da imprese italiane in collaborazione con altre imprese europee, anche con il coinvolgimento di organismi di ricerca. EuroTransBio Il bando è il frutto del coordinamento tra diversi Paesi e Regioni europei nell’ambito dell’iniziativa EuroTransBio (Etb) e richiede la collaborazione tra almeno due aziende di nazionalità diversa.Etb è una rete di agenzie nazionali che coordinano i loro sforzi per il lancio di inviti annuali a favore dello sviluppo di progetti nel settore delle moderne biotecnologie. Il network nasce come iniziativa Era-Net nel 2004 ed è stata sostenuta dalla Commissione Europea dal sesto e dal settimo Programma quadro. Dal 2013 Etb opera autonomamente, vale a dire senza finanziamenti europei, con la missione di favorire la competitività dell’industria biotecnologica europea sostenendo la ricerca delle Pmi e dei loro partner strategici (grandi industrie, organizzazioni di ricerca, università pubbliche e private). I paesi coinvolti nella rete sono Austria Belgio, Finlandia (Alsazia); Germania, Italia, Russia, Spagna (Paesi Baschi). Chi può partecipare Possono partecipare raggruppamenti composti da almeno due imprese provenienti da minimo due Paesi partecipanti al programma e coordinati da una Pmi che si assume una parte significativa di attività. Possono entrare a fare parte del raggruppamento proponente imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni o servizi; imprese agroindustriali che svolgono prevalentemente attività industriale; imprese artigiane di produzione di beni; organismi di ricerca e diffusione della conoscenza, purché sia presente almeno un’impresa. Budget e contributi Le risorse complessivamente messe a disposizione dai Paesi e dalle Regioni partecipanti al bando sono pari a circa 16 milioni di euro (compresi i 4 milioni di euro stanziati per gli operatori italiani dal ministero dello Sviluppo Economico). I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese ammissibili non inferiori a 200mila euro e non superiori al mezzo milione per ogni singolo partecipante italiano con un tetto massimo di 1,5 milioni di euro per ciascun progetto. I costi ammissibili comprendono le spese per il personale, attrezzature, subappalto e altri costi (licenze, costi di brevetto, materiali), le spese generali. Sono, invece, escluse da ogni forma di copertura le spese relative al marketing, le vendite e la distribuzione, e la transizione alla produzione, così come tutte quelle sostenute per l’applicazione del progetto, e in generale tutte le spese certificabili non rintracciabili o meno. Il co-finanziamento da parte del Mise viene erogato attraverso un mix di prestiti agevolati e sovvenzioni.


Risorse complessive 16 milioni di euro Risorse stanziate dal Mise 4 milioni di euro Contributo massimo 500mila euro per ogni partecipante 1,5 milioni di euro per ciascun progetto Chi può partecipare Raggruppamenti composti da almeno due imprese provenienti da minimo due Paesi partecipanti al programma Chi può entrare nel raggruppamento Imprese produttrici di beni e servizi Imprese agroindustriali Imprese artigiane Organismi di ricerca e diffusione della conoscenza Scadenza 30 gennaio 2015
DM_18_11_2014.pdf