ExoMars 2020, made in Napoli lo strumento per misurare le tempeste di polvere sul Pianeta Rosso

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Nella prossima missione europea sul Pianeta Rosso, “ExoMars” nel 2020 ci sarà uno strumento italiano sviluppato all’Osservatorio di Napoli in collaborazione con il Politecnico di Milano, l’Istituto di Ricerca Aerospaziale di Madrid e l’Istituto Spaziale di Mosca che servira a misurare durante la giornata quali sono le quantità di polvere che vengono sollevate durante le tempeste. Ad annunciarlo è Francesca Esposito, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) di Napoli, che spiega cosa sta succedendo sul pianeta devastato da una tempesta ‘globale’ di polvere. “Le tempeste su Marte in genere avvengono in una stagione che si chiama ‘stagione statistica delle tempeste di polvere’ e sono tipicamente delle tempeste regionali. Oltre alle tempeste regionali – dice – ci sono anche fenomeni di polvere più importanti, i “dust devil” (diavoli di polvere) che abbiamo anche sulla Terra e sono vortici che sollevano polvere. Su Marte possono avere anche una base di decine di metri e arrivare fino a 800 metri di altezza. Qualche volta queste tempeste regionali si fondono con i ‘dust devil’ e diventano una tempesta ‘globale’, che coinvolge l’intero pianeta”. Il sollevamento della polvere e’ spesso accompagnato da forti campi elettrici. Ma non è stato mai verificato se la fisica del sollevamento delle polveri su Marte sia la stessa che c’è sulla Terra, per cui nessuno oggi è in grado di prevedere quando le tempeste si fondono e diventano una tempesta ‘globale’. “Nel caso fosse la stessa – precisa Esposito – potrebbe portare a delle scariche elettriche durante le tempeste. Sono tutti aspetti che diventano ancora più importanti in vista delle prossime missioni umane sul pianeta, per cui sono uno dei topics che verranno studiati con la prossima missione europea ExoMars nel 2020”.