Export, asse Italia–Uzbekistan: accordo per spingere le imprese in Asia Centrale

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Rafforzare la presenza delle imprese italiane in Asia Centrale, con un focus su agritech e innovazione industriale. È questo l’obiettivo dell’accordo siglato tra Sace, Simest e la Camera di Commercio Italia Uzbekistan, in occasione del Business Forum Italia-Asia Centrale promosso dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste in collaborazione con Agenzia Ice.

L’intesa punta a facilitare l’ingresso delle eccellenze italiane nelle filiere locali, mettendo a sistema strumenti finanziari, assicurativi e competenze operative per sostenere l’export verso un’area considerata ad alto potenziale.

Sinergia tra finanza e competenze

L’accordo è stato firmato da Guglielmo Picchi (presidente SACE), Regina Corradini D’Arienzo (amministratrice delegata SIMEST) e Giorgio Veronesi (presidente CIUZ).

Il cuore della collaborazione è l’integrazione tra le garanzie e i servizi assicurativi offerti da SACE e le soluzioni di finanza agevolata ed equity di SIMEST, con il supporto del know-how della Camera di Commercio Italia Uzbekistan.

Prevista anche l’organizzazione congiunta di workshop, presentazioni Paese e missioni commerciali, strumenti considerati fondamentali per accompagnare le imprese italiane nei mercati dell’area.

Focus su agritech e industria

Particolare attenzione sarà riservata ai settori dell’agritech e dell’innovazione industriale, ritenuti strategici per lo sviluppo economico dell’Asia Centrale e per il posizionamento del Made in Italy.

Le dichiarazioni

Per il presidente di SACE, Guglielmo Picchi, il forum rappresenta “un’occasione unica per le imprese italiane interessate a cogliere le opportunità di sviluppo nell’area”. L’accordo con SIMEST, ha aggiunto, consente di offrire strumenti concreti per la gestione dei rischi e il rafforzamento della competitività.

L’amministratrice delegata di SIMEST, Regina Corradini D’Arienzo, ha sottolineato come l’intesa rafforzi un’azione di sistema a sostegno dell’internazionalizzazione: la complementarità tra strumenti finanziari e soluzioni assicurative permette di accompagnare le imprese lungo tutto il percorso di espansione sui mercati esteri.

Per il presidente della CIUZ, Giorgio Veronesi, cresce l’interesse italiano verso l’Asia Centrale e in particolare verso l’Uzbekistan. Le relazioni istituzionali e il supporto di SACE e SIMEST, ha evidenziato, rappresentano un elemento chiave per favorire nuovi progetti e investimenti.

Il ruolo dei partner

SACE, partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, è specializzata nel supporto all’export e alla competitività delle imprese italiane attraverso strumenti che spaziano dalla gestione dei rischi alle garanzie finanziarie, fino al business matching. Opera in circa 200 mercati con un portafoglio di operazioni e investimenti garantiti pari a circa 270 miliardi di euro.

SIMEST, società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, sostiene la crescita internazionale delle aziende italiane attraverso finanziamenti agevolati, investimenti partecipativi, supporto all’export e operazioni in equity, accompagnando le imprese in tutte le fasi dell’espansione all’estero.

La Camera di Commercio Italia Uzbekistan, attiva da oltre vent’anni, promuove i rapporti economici, culturali e commerciali tra i due Paesi, organizzando missioni, collaborazioni e iniziative di networking.

Un ponte verso nuovi mercati

L’accordo consolida così una strategia condivisa per rafforzare la presenza del Made in Italy in Asia Centrale, puntando su strumenti integrati e su una rete istituzionale capace di accompagnare le imprese in mercati complessi ma ricchi di opportunità.