Nel primo semestre 2026 SACE ha deliberato 550 milioni di euro di operazioni di Credito Fornitore, con una crescita del 54% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre SIMEST ha ammesso al Contributo Export circa 100 milioni di euro di operazioni, in aumento del 218%, con altri 150 milioni di euro già in pipeline.
Lo strumento consente alle imprese italiane di offrire ai clienti esteri condizioni di pagamento medio-lunghe più competitive, grazie all’integrazione tra la copertura assicurativa di SACE e il Contributo Export in conto interessi a fondo perduto di SIMEST.
Il Credito Fornitore permette così di tutelare il credito, sostenere la capacità finanziaria delle aziende e trasformare la dilazione dei pagamenti in una leva commerciale per conquistare nuovi mercati e aumentare le esportazioni.
La dilazione dei pagamenti diventa una leva per conquistare nuovi mercati
Nei mercati internazionali, la possibilità di concedere tempi di pagamento più lunghi può essere determinante per aggiudicarsi una commessa. Per l’esportatore, però, la dilazione comporta una maggiore esposizione al rischio di mancato pagamento e può rendere meno sostenibile l’offerta.
Il Credito Fornitore risponde a questa esigenza consentendo alle imprese italiane di proporre ai clienti esteri condizioni di pagamento competitive a medio-lungo termine, proteggendo il credito e mantenendo sotto controllo l’equilibrio economico-finanziario.
La dilazione diventa così uno strumento per acquisire nuovi ordini, entrare in mercati internazionali e rafforzare la presenza del Made in Italy nel mondo.
SACE: 525 operazioni deliberate per 550 milioni di euro
I risultati del primo semestre 2026 confermano la crescente domanda delle imprese per uno strumento capace di unire competitività commerciale e gestione del rischio.
SACE ha deliberato 525 operazioni di Credito Fornitore per un valore complessivo di 550 milioni di euro, in crescita del 54% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il risultato rafforza la capacità degli esportatori italiani di rispondere alle esigenze dei buyer internazionali senza rinunciare alla tutela del credito.
SIMEST: coinvolte soprattutto Pmi e Mid Cap
Nei primi sei mesi del 2026 SIMEST, la società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti dedicata all’internazionalizzazione delle imprese, ha ammesso al Contributo Export circa 50 operazioni, per una quota capitale dilazionata pari a circa 100 milioni di euro.
A queste si aggiungono 65 operazioni in pipeline per un controvalore di circa 150 milioni di euro.
Le operazioni riguardano soprattutto Pmi e Mid Cap, con le piccole e medie imprese che rappresentano oltre il 96% dei volumi deliberati. Le aziende coinvolte provengono prevalentemente da Lombardia, Veneto e Toscana.
Dall’Africa all’Asia, i mercati sostenuti dal programma
Le commesse supportate dal Credito Fornitore raggiungono mercati distribuiti in tutti i continenti.
In Africa e Nord Africa sono coinvolti Paesi come Tanzania, Angola, Egitto e Algeria; in Medio Oriente Turchia, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita; in Asia India e Malesia; in America Latina Colombia e Argentina.
La diversificazione riguarda anche i settori produttivi, dalla meccanica strumentale al tessile, fino alla lavorazione di materie plastiche e metalli, coinvolgendo imprese esportatrici distribuite su tutto il territorio nazionale.
Nuovi esportatori e utilizzo dello strumento su più mercati
Particolarmente significativo è l’accesso all’iniziativa congiunta SACE e SIMEST da parte di un numero crescente di nuovi esportatori.
Diverse aziende hanno inoltre replicato lo stesso modello operativo su più mercati esteri, un segnale della semplicità e della flessibilità del Credito Fornitore e della sua capacità di diventare una modalità ricorrente di sviluppo commerciale.
Per le Pmi significa poter competere anche sulle condizioni di pagamento, un elemento spesso decisivo nella scelta del fornitore da parte dei clienti internazionali.
“Nei mercati internazionali, offrire condizioni di pagamento competitive può fare la differenza nell’aggiudicarsi una commessa. Il Credito Fornitore permette alle imprese di trasformare questa esigenza in un vantaggio commerciale, proteggendo il credito e preservando un solido equilibrio finanziario”, ha dichiarato Michele Pignotti, amministratore delegato di SACE.
“La collaborazione con SIMEST, in linea con il piano strategico SACE50, rafforza il nostro impegno per accompagnare il Made in Italy sui mercati globali, diversificare l’export e sostenere la competitività del Paese”, ha aggiunto.
“Molte imprese italiane hanno prodotti e tecnologie competitivi, ma per conquistare i mercati esteri devono poter affiancare alla qualità dell’offerta condizioni finanziarie altrettanto attrattive. Il Contributo Export di SIMEST, integrato con la copertura SACE, rende più sostenibile la dilazione e rafforza la capacità delle imprese, soprattutto Pmi, di aprire nuove opportunità commerciali”, ha affermato Regina Corradini D’Arienzo, amministratore delegato di SIMEST.
“È il valore del Sistema Italia, sotto la guida del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: strumenti complementari, competenze coordinate e un unico obiettivo, far crescere l’export e la presenza del Made in Italy nel mondo”, ha concluso.
Road show e accordi con trader per ampliare le opportunità
Per ampliare l’accesso allo strumento, SACE e SIMEST hanno sviluppato un programma congiunto di formazione e promozione con i principali istituti bancari e finanziari, portando sul territorio anche le testimonianze di imprese che hanno già utilizzato il Credito Fornitore.
Ad oggi sono stati coinvolti 8 istituti, realizzate 10 tappe e raggiunte oltre 600 imprese italiane. L’iniziativa proseguirà per tutto il 2026 con l’obiettivo di accompagnare un numero sempre maggiore di aziende nella costruzione di offerte export più competitive e sostenibili.
Il percorso si rafforza anche attraverso la collaborazione con società di trading specializzate nel credito all’esportazione, tra cui Forty-Four, Exetra e Imagro.
Gli accordi puntano a sviluppare operazioni di Credito Fornitore con importatori internazionali di primo livello, creando un canale aggiuntivo per intercettare la domanda estera e generare nuove commesse per le imprese italiane.
L’intesa tra SACE, SIMEST e i trader comprende inoltre attività di formazione e accompagnamento, iniziative di business matching, schemi operativi condivisi e monitoraggio coordinato delle operazioni, con particolare attenzione alla crescita internazionale delle Pmi.





































