Export, i preziosi napoletani riconquistano posizioni

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In ripresa l’export di gioielli Made in Naples. Da gennaio a settembre 2015, a Napoli, le vendite all’estero sono cresciute del 10,46 per cento, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, superando gli 11 milioni di euro. Si è ancora lontani dai valori pre-crisi, ma dopo la drastica flessione del 2014 si registra un sostanziale aumento delle esportazioni. I dati arrivano dal Centro Studi del Mercato del Lusso. A trainare le vendite è in primo luogo l’Europa. Il valore degli ordinativi nel terzo trimestre si è attestato a 3 milioni 617mila euro, con un incremento del 57,44 per cento rispetto al periodo gennaio-settembre del 2014. Tornano alla ribalta gli Stati Uniti dopo un lungo periodo di trend negativo. Secondo i dati, nei primi nove mesi 2015, l’export di preziosi napoletani negli Usa è cresciuto del 45,21 per cento  per un valore di 2 milioni e 184mila euro. A determinare l’andamento positivo delle esportazioni partenopee c’è anche l’Oriente. Hong Kong ha assorbito prodotti per un valore complessivo di 1 milione 710mila euro, facendo segnare un più 20,12 per cento rispetto allo stesso periodo del 2014. Bene anche il Medio Oriente, che ha fatto riscontrare un incremento del 70 per cento totalizzando 1 milione 119 mila euro. “Questa significativa inversione di tendenza dell’export partenopeo – ha dichiarato la presidente del Centro Studi del Mercato del Lusso, Anna Lepre – dimostra che il comparto sta reagendo a un momento difficile, approfittando della lieve ripresa dei consumi. Ciò ovviamente non basta. E’ necessario sfruttare questo momento per dar vita a reti d’impresa per condividere informazioni, innovazione ed esperienze e facilitare la realizzazione di canali strutturati fondamentali per lo sviluppo dell’export e il rafforzamento della presenza sui mercati esteri”. Al trend partenopeo non corrisponde un’analoga performance su scala regionale. La Campania ha visto crescere il proprio export di oro e pietre preziose solo del 4,17 per cento  per un valore totale di 15 milioni e 632mila euro. Il segno positivo è dipeso dal risultato della provincia di Napoli, che incide per il 70,88 per cento sulle esportazioni campane. Napoli, d’altra parte, rappresenta il 53,03 per cento dell’export dell’intero Mezzogiorno continentale (20 milioni 894 mila euro). Per quanto concerne le importazioni, il capoluogo partenopeo, nei primi tre trimestri, ha fatto segnare un aumento del 31,51 per cento  L’import sale così a 24 milioni e 955mila euro. Ancora una volta la Cina si conferma leader del settore, importando quasi un terzo dei prodotti, per un totale di 8 milioni e 957mila euro.