Export, piattaforma hi-tech: domande entro lunedì

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Si chiama Elan (acronimo di European and Latin American business services and innovation network) e sarà una piattaforma capace di fornire informazioni aggiornate e complete per aiutare le Pmi europee che Si chiama Elan (acronimo di European and Latin American business services and innovation network) e sarà una piattaforma capace di fornire informazioni aggiornate e complete per aiutare le Pmi europee che intendono fare affari ed espandersi in America latina. E’ un obiettivo ambizioso quello della Commissione europea, che per rendere concreto il progetto, ha lanciato una gara d’appalto e un bando del valore complessivo di 5,5 milioni di euro e con scadenza lunedì prossimo 8 settembre. Rete di centri hi-tech La gara (Component 1), scaduta lo scorso 10 giugno, riguardava la creazione stessa della piattaforma che dovrà agevolare l’accesso al mercato, evidenziare le opportunità e fungere da base per sostenere gli interessi generali delle imprese europee, collegando le reti e organizzazioni di supporto alle imprese europee e latino-americane esistenti. I paesi coperti dovranno comprendere almeno Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica (come centro regionale per l’America centrale), Messico e Perù. Creato lo strumento operativo, l’invito a Pmi e centri di ricerca (Component 2) è quello di realizzare una rete istituzionale di centri di conoscenza e innovazione europei e latino-americani per lo scambio di conoscenze e il trasferimento tecnologico, concentrandosi su aree specifiche con un particolare potenziale per l’uso della ricerca applicata europea. Interventi Per realizzare tali obiettivi dovranno essere messe in atto precise attività: mappatura dei bisogni e individuazione di attori dell’innovazione; migliori pratiche per promuovere l’innovazione, il trasferimento tecnologico e l’efficace ricerca traslazionale; organizzazione di attività congiunte in aree tematiche d’interesse incoraggiando partnership strategiche; capacity building per la promozione della cooperazione. Sette i settori all’interno dei quali potranno muoversi le proposte: energie rinnovabili, biotecnologie e bioeconomia, tecnologie ambientali, salute, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nanotecnoogie e nuovi materiali. Chi può partecipare Ma chi può partecipare al bando? I contributi sono destinati a persone giuridiche senza scopo di lucro che rientrino in una delle seguenti categorie: fondazioni, associazioni attive nella ricerca o in settori tecnologici, centri di ricerca, istituti di tecnologie applicate, operatori del settore pubblico o semi-pubblico attivi nella ricerca o in settori tecnologici, Ong stabilite nell’Ue o in uno dei Paesi beneficiari di Ici+. Una proposta progettuale deve essere presentata da un partenariato di almeno 10 istituzioni o enti: 5 dell’America latina (Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Uruguay, Venezuela) e 5 dell’Ue (delle quali almeno due dai Nuovi Stati membri (Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia). Le attività progettuali devono, inoltre, essere realizzate in uno di questi sette Paesi dell’America Latina: Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Messico, Perù.


Risorse complessive 5,5 milioni di euro Settori progettuali Energie rinnovabili Biotecnologie e bioeconomia Tecnologie ambientali Salute Tecnologie dell’informazione e della comunicazione Nanotecnoogie Nuovi materiali Chi può partecipare Partenariati di almeno 10 istituzioni o enti: 5 dell’America Latina e 5 dell’Ue Durata dei progetti 30-36 mesi al massimo Scadenza 8 settembre 2014