Export, quanto possono guadagnare le imprese italiane dall’accordo UE-Mercosur

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Fonte: Fondazione Qualivita

Secondo un report del Centro studi di Unimpresa, le esportazioni italiane verso i Paesi del Mercosur potrebbero crescere in media del 40 per cento, passando dagli attuali 7,4 miliardi di euro a oltre 10,4 miliardi di euro.

L’incremento complessivo stimato è vicino ai 3 miliardi di euro, una spinta significativa per il sistema produttivo nazionale, in particolare per le PMI orientate ai mercati extra UE.


I settori più favoriti

Tra i comparti che potrebbero beneficiare maggiormente dell’accordo UE-Mercosur spiccano agroalimentare e bevande. La riduzione dei dazi doganali e il riconoscimento delle indicazioni geografiche rappresentano due leve fondamentali per le imprese italiane del food and beverage.

Secondo Unimpresa, questi settori potrebbero registrare un incremento superiore ai 160 milioni di euro, rafforzando la presenza dei prodotti italiani di qualità sui mercati sudamericani.


Meno barriere, più competitività

Benefici rilevanti sono attesi anche per altri settori strategici del Made in Italy. Gomma e plastica, arredo e design, strumenti medici e di precisione potrebbero trarre vantaggio soprattutto dalla riduzione delle barriere tecniche e dalla semplificazione normativa prevista dall’accordo.

Questi interventi contribuirebbero a ridurre i costi di accesso ai mercati del Mercosur, migliorando la competitività delle imprese italiane rispetto ai concorrenti internazionali.


Un’opportunità strategica

L’intesa tra Unione europea e Mercosur viene letta da Unimpresa come una opportunità strategica per le PMI italiane, spesso penalizzate da dazi, regole tecniche complesse e procedure amministrative onerose.

Se pienamente attuato, l’accordo potrebbe favorire:

  • una diversificazione dei mercati di sbocco

  • una maggiore internazionalizzazione delle imprese

  • un rafforzamento del Made in Italy nei mercati sudamericani