Factoring, Campania prima regione del Sud nella classifica 2017

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Anche nella prima parte del 2017, caratterizzata dai segnali di ripresa dell’economia, la Campania si conferma la regione del Sud dove le imprese fanno più uso del factoring come strumento finanziario per smobilizzare i propri crediti commerciali e finanziare l’attività.
In base ai dati relativi al primo trimestre diffusi da Assifact, l’Associazione italiana per il factoring che riunisce gli operatori del settore, la Campania occupa infatti il sesto posto della la classifica nazionale con il 4,24% dell’ammontare dei crediti acquistati in essere per quanto riguarda il cedente, cioè le aziende che hanno ceduto i propri crediti commerciali alle società di factoring.
Tra le province campane Napoli fa la parte del leone con il 62% del business regionale. Seguono Caserta con il 18%, Salerno con il 10%, Avellino con il 5% e Benevento con il 4%.
Nella graduatoria nazionale, sempre rispetto al cedente, la Campania è preceduta soltanto dalla Lombardia (29,41% dei crediti acquistati in essere), dal Lazio (25,53%), dal Piemonte (12,28%), dall’Emilia Romagna (5,94%) e dal Veneto (5,66%).
Nella classifica Assifact in base al debitore ceduto, vale a dire le aziende i cui debiti commerciali sono stati ceduti alle società di factoring dalle imprese creditrici, la Campania è invece quinta, con il 6,53% dell’ammontare dei crediti acquistati in essere, alle spalle di Lazio (26,45% del totale nazionale dei crediti in essere), Lombardia (21,03%), Emilia Romagna (7,54%) e Piemonte (7,38%).
Anche da questo lato delle operazioni di factoring la provincia di Napoli copre buona parte del volume d’affari regionale con il 63% del totale. Segue Caserta con il 16%, quindi Salerno con il 13% e infine Avellino e Benevento con il 4% ciascuna.
L’Italia, con un volume d’affari che rappresenta circa il 12% del Pil (il Prodotto interno lordo, che misura il valore complessivo dell’economia di un Paese), è il quinto mercato mondiale del factoring, strumento finanziario che consente alle imprese di gestire i propri crediti commerciali e di finanziarsi a tassi competitivi rispetto alle altre forme di credito.
Dopo una notevole crescita nel 2016, per il factoring italiano anche il 2017 è iniziato con il segno positivo; tanto che gli operatori, interpellati da Assifact, prevedono di chiudere l’anno con un incremento del volume d’affari vicino all’8%.

L’Associazione Italiana per il Factoring, nata nel 1988, ha ad oggi 40 Associati e rappresenta la sostanziale totalità del mercato del factoring.

Sul piano internazionale, Assifact rappresenta l’Italia in seno all’EU Federation for the Factoring and Commercial Finance Industry (EUF), che raggruppa le associazioni di categoria del settore del factoring dei principali Paesi europei e rappresenta l’industria europea del factoring presso l’Unione Europea e gli altri organismi internazionali, quali la Federazione Bancaria Europea.

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