Fallimento Deiulemar, il curatore: I piccoli risparmiatori recupereranno come minimo il 15% del credito

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I 10.869 piccoli risparmiatori che hanno acquistato le obbligazioni irregolari emesse dalla compagnia di navigazione campana Deiulemar, fallita dieci anni orsono, recupereranno “in uno scenario negativo comunque una cifra intorno al 15% del credito”. Cosi’ Alfonso Iovane, uno dei tre curatori fallimentari di Deiulemar Compagnia di Navigazione (Dcn), nell’audizione davanti alla Commissione bicamerale d’inchiesta sulle banche. “Nel caso in cui si volesse azzardare che tutte le trattative in corso e tutti i contenziosi in corso dovessero avere esito positivo – aggiunge Iovane – agli obbligazionisti e agli altri chirografari potrebbe essere ripartito oltre il 70% del loro credito; e’ evidente pero’ che l’orizzonte temporale di tale ipotetica prospettiva con i tempi di giustizia vada oltre un decennio”. Da qui lo scenario minimo che indica una percentuale di recupero del 15%. Gli obbligazionisti che hanno perso tutto nel crac della cosiddetta ‘Parmalat del mare’ finora hanno recuperato il 6,5% del loro credito (58,1 milioni ai chirografi di cui 47 milioni agli obbligazionisti pari al 6,5% del credito ammesso, 727 milioni per questi creditori). Secondo la presidente della Commissione Banche, Carla Ruocco, ‘Considerando l’impatto negativo che la vicenda ha generato nel tessuto economico e sociale, la Commissione terra’ alta l’attenzione. Nel mese di aprile saranno, infatti, auditi anche i curatori della Deiulemar Societa’ di fatto (Sdf). Per la presidente Ruocco, inoltre, “meritevoli di approfondimenti sono le riferite ipotesi di mancata segnalazione da parte delle banche alla Vigilanza creditizia delle significative somme transitate sui conti personali di Michele Iuliano (socio fondatore e amministratore unico della Compagnia di navigazione).