Far-west in un ristorante del centro di Verona. Cameriere pestato per aver difeso un collega

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Intervenuto per difendere una collega oggetto di pesanti apprezzamenti da parte di alcuni clienti, è stato colpito con un pugno a un occhio e un centrotavola di vetro che gli ha rotto il naso. E’ successo al ristorante Maffei di Verona, in pieno Vinitaly. Vittima Cristian Sicuro, 27enne di Gallipoli, che nello storico locale lavora da oltre un anno. “Non mi era mai capitato di avere a che fare con una tavolata di persone così maleducate – ha raccontato al Corriere veneto -. Erano in 18 ma avevano prenotato per 16. Si urlavano da un tavolo all’altro, continuavano a prendere di mira una cameriera con battute sessiste. Poi hanno rotto alcuni bicchieri. E anche toccato le bottiglie da esposizione che abbiamo in cantina”. E ancora: “Un cameriere mi ha richiamato mentre era al piano superiore, mi ha detto che si lanciavano le magnum di Amarone, che si facevano i selfie con le bottiglie. Sono sceso e ho detto: “Queste è meglio se le lasciate al loro posto”. Mi hanno ascoltato tutti, tranne il ragazzo che poi mi ha aggredito. Allora gliel’ho strappata dalle mani e l’ho rimessa io nell’espositore. Ho visto che alla spicciolata salivano per pagare il conto. Ho incrociato lo sguardo con quel ragazzo, doveva essere mio coetaneo. Gli ho detto che quella sera lui e i suoi amici si erano comportati in modo maleducato. Poi, a un certo punto è passata la cameriera che aveva servito il loro tavolo. E io ho detto a lui: ‘Ecco, lei l’avete resa martire questa sera con le vostre battute’. Io non so che cosa gli sia successo, stavamo parlando tranquillamente, ci stavamo spiegando. Lui ha abbassato lo sguardo e mi ha sferrato un pugno in pieno viso, che è andato a colpire l’occhio sinistro”. “E mentre io mi tenevo l’occhio dal dolore ho fatto in tempo a vedere la sua ragazza che prendeva qualcosa, era un centrotavola in vetro, e me l’ha scagliato in faccia, provocandomi un fortissimo dolore al naso – ha raccontato -. Per giorni il numero che avevano lasciato per la prenotazione suonava a vuoto. Tramite la bottiglia aperta al tavolo e alcuni discorsi che avevano fatto sono riuscito a trovare la ragazza sui social. Lui invece no. Altri li abbiamo trovati con il mio titolare sempre sui social. So che lui ha chiamato, ma tutti dicono che non li conoscevano quei due. Eppure le immagini delle telecamere di sicurezza sono evidenti, c’è qualcuno che copre la fuga del ragazzo che mi ha aggredito, che quasi lo scorta all’esterno. Mi aspetto che la giustizia faccia il suo corso. Il mio titolare ha già presentato denuncia e lo farò anche io nei prossimi giorni. Fino a oggi nessuno mi ha ancora chiesto scusa”.