Farmacie, cresce ruolo per sostenibilità Ssn

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Roma, 13 ott. (AdnKronos Salute) – Poche risorse e molti bisogni. Per il servizio sanitario nazionale la sostenibilità è una questione vitale. E i diversi protagonisti del settore dovranno fare la loro parte. Comprese le farmacie che, attraverso i diversi rappresentanti della professione, hanno tracciato le possibilità di sviluppo del ruolo dei presidi del territorio a sostegno dell Ssn – dai servizi alla presa in carico dell’aderenza terapeutica nelle cronicità – nel corso della manifestazione FarmaciaPiù, che si è svolta a Roma.

“Il servizio sanitario nazionale- ha spiegato all’Adnkronos Salute Marco Cossolo, presidente di Federfarma – sta cambiando, anche per necessità, visto l’aumento delle patologie croniche. La farmacia può dare una mano. In primo luogo con la prevenzione primaria, scoprendo prima le persone che non sanno di essere malate e curandole prima, con costi minori. E può dare una mano anche con la gestione del farmaco. I pazienti cronici, infatti, sono generalmente politrattati, utilizzano più medicine, a volte prescritte in momenti diversi da prescrittori diversi e ciò genera interazione, sovrapposizione tra i farmaci. Il farmacista può segnalare al medico eventuali problemi. Un’altra area di intervento è la persistenza e l’aderenza alla terapia che il farmacista, grazie alla sua presenza sul territorio, può garantire”.

Per Andrea Mandelli, presidente Fofi (Federazione Ordini famracisti italiani), “la farmacia ha e vuole avere un ruolo fondamentale nel rilancio del servizio sanitario nazionale. In particolare i farmacisti che saranno protagonisti della farmacia dei servizi, che sta partendo con il finanziamento della legge di bilancio, potranno davvero una mano alla sostenibilità e ai cittadini che sul territorio trovano risposte molto più importanti che nell’ospedalità”.

Anche Salvatore Butti, responsabile dei farmaci equivalenti di Teva Italia, ha sottolineato che “la sostenibilità oggi deve essere il primo obiettivo per il sistema sanitario nazionale. In questo gioca un ruolo essenziale il farmaco equivalente. E il farmacista è un interlocutore fondamentale nell’ambito del sistema che riguarda la salute. In termini concreti, in questi anni, abbiamo supportato alcuni progetti, insieme a Federfarma, come ad esempio Diaday. Lo scorso anno in 10 giorni sono stati fatti 160mila screening nelle farmacie italiane, sono stati identificati 19mila pazienti in prediabete, e 4 mila persone in probabile condizione di diabete che non sapevano di avere. Tutto questo significa fare prevenzione per sostenere il sistema. Catturare queste situazioni prima che diventino patologie significa anche ridurre i costi e in questo il farmacista è fondamentale”.