Fase 2, Napoli: in 192 sul primo treno da Milano. Bus, folla ai capolinea. Auto: traffico intenso ma scorrevole

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In foto la stazione di Milano

Sono 192 i passeggeri imbarcati sul primo treno, il Frecciarossa delle 7:10, che è partito da Milano per Napoli con 4 minuti di ritardo. La fase di controllo dei passeggeri si è svolta in modo ordinato con le persone distanziate e tutte dotate di mascherina. La maggior parte dei passeggeri era diretta in Campania e in Puglia. Questi ultimi cambieranno treno a Roma per raggiungere la loro regione. Tra i passeggeri c’è anche l’ex pm di Mani Pulite e membro del Csm Camillo Davigo.

Assalto ai bus ma non a metro e funicolari

Affluenza sostenuta di viaggiatori in piazza Garibaldi, a Napoli, allo stazionamento dei bus dell’Azienda napoletana mobilità. Ammessi a bordo non più di 18-20 passeggeri. Niente fermate durante il percorso per evitare sovraffollamento. C’è quindi chi non riesce a salire e deve attendere le corse successive. Sui treni della Cirumvesuviana che collegano la provincia con Napoli molti posti a sedere sigillati: ci sono pendolari che raggiungono i posti di lavoro ma mancano gli studenti e quindi al momento non si registrano particolari affollamenti. Il traffico in città e sulla Tangenziale di Napoli appare intenso ma scorrevole. Al momento non si registrano code per accedere alla linea 1 della metropolitana e alle tre funicolari. Le stazioni del quartiere Vomero-Arenella, allestite come le altre con tutta la necessaria segnaletica per far mantenere la distanza sociale di sicurezza, sono pressoché vuote. I pochi utenti indossano tutti la mascherina che in Campania è obbligatoria per uscire ma sono pochissimi gli utenti che indossano i guanti, dispositivo di protezione che l’Anm (Azienda napoletana mobilita) ritiene “fondamentale” per salire a bordo d tutti i mezzi di trasporto, come comunicato anche attraverso tutti i canali social aziendali. Più persone con i guanti invece si vedono nella zona di piazza Garibaldi allo stazionamento degli autobus che fanno capo sempre all’Anm. Il personale delle stazioni rileva che al momento non si registra un afflusso “molto diverso” rispetto ai giorni del lockdown ma sottolineano che nelle zone collinari i numeri potrebbero crescere con il passare delle ore visto che è consentito passeggiare.