Fattoria Sociale Gea Irpina presenta il vino vegano

75

 

Persino l’etichetta e’ fissata alla bottiglia senza colle di origine animale, per rispettare le prescrizioni della certificazione vegan. Ha debuttato oggi nel salone Vinitaly, “Isca”, il primo Fiano di Avellino docg vegano e solidale, seconda annata della produzione vitivinicola della Fattoria Sociale Gea Irpina di Isca delle Donne a Pratola Serra. Si tratta della versione vegana dell’omonimo Fian sociale e solidale prodotto lo scorso anno dalla Fattoria, nato dalla sinergia di psicologi e contadini, volontari e persone nel disagio, vinificato da Vigne Irpine a cura dell’enologo Domenico Polzone. La Fattoria gia’ vanta produzioni di qualita’ come i piccoli frutti, le ortive di stagione, le marmellate artigianali, il mosto cotto, le conserve. I proventi dei prodotti, tutti coltivati a chilometro zero, sono interamente destinati a sostenere le azioni dell’azienda. “E’ la prima volta che una struttura vocata alle relazioni di lavoro come cura e inclusione produce un vino con denominazione di origine controllata e garantita, ottenuto nel pieno rispetto delle procedure ‘animal free’ in ogni sua componente”, spiega Adele Galdo, psicoterapeuta responsabile del Dipartimento Formazione della Fattoria. Il disciplinare per ottenere la certificazione Vegan Ok impone di adeguare allo standard vegano ogni passaggio della produzione, dalla rinuncia a quegli elementi di origine animale impiegati di solito nella stabilizzazione e chiarificazione del vino, fino alla scelta di tappi totalmente biodegradabili e di colle vegetali per l’etichettatura. La vigna di Fiano di Avellino di Isca delle Donne esiste dal 2009, e fino allo scorso anno due delle tre parti della produzione sono state vendute a frutto, mentre con una parte si e’ tentato un primo esperimento di vinificazione nel 2011. “Isca” vegano, prodotto in 3000 bottiglie, e’ un vino ricavato da uve Fiano 100%, allevate a Guyot dall’agronomo Maurizio Petrillo su un terreno che e’ per sua natura argilloso e calcareo. Le uve sono state vendemmiate nella prima decade di ottobre. Il vino e’ stato lasciato fermentare per 20 giorni e poi affinato per 4 mesi in vasche d’acciaio a temperatura controllata, e senza alcun additivo di origine animale. La Fattoria e’ un programma territoriale di coesione sociale promosso dalla Caritas diocesana di Avellino, dall’associazione Il Pioppo e dalla Cooperativa Sociale L’Approdo e gestita da una cooperativa che da’ lavoro a persone che provengono da istituti di detenzione, dall’esperienza dell’handicap, di salute mentale, dai servizi di accoglienza per richiedenti asilo SPRAR, dall’esclusione sociale e dalla disoccupazione di lunga data.