Fattorie Garofalo rileva Arianova e entra nel business del latte biologico

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Fattorie Garofalo rileva l’azienda Arianova di Pignataro Maggiore (Caserta) e la converte alla produzione di latte biologico. Un business in grande espansione. Forte di 90 ettari di superficie totale, ha ora in fase di ristrutturazione i paddock e attualmente sono ospitati circa 400 capi bufalini in regime di destagionalizzazione dei parti, dei quali 130 in lattazione e 60 in asciutta. “In questa fase abbiamo oltre 100 capi tra vitelli e manze mai ingravidate perché l’azienda è in fase di implementazione, pertanto non è ancora a pieno regime con la produzione lattiera – spiega Antonella De Gregorio, zoonoma del gruppo Garofalo, al sito agronotizie. Da qui escono oggi – in fase di diminuzione della produzione legata alla stagione invernale – 9 quintali di latte al giorno che diventano 225 chilogrammi di mozzarella. “La conversione al biologico della produzione foraggera è iniziata ed il primo latte biologico per i caseifici dovrebbe essere pronto a gennaio 2019 – dice Raffaele Amedeo Garofalo, fattore di Arianova – qui puntiamo a massimizzare il benessere degli animali, destinando ampi spazi alla stabulazione libera e alla socialità delle bufale, che si confermano curiose ed estremamente legate a logiche di gruppo”. Oltre allo spazio a volontà, agli animali è garantita la lettiera per tutto l’anno, e la perenne disponilità di erba fresca al fine di innalzare ulteriormente il benessere. “E’ l’elemento fondamentale per mantenere elevato lo stato di salute medio della mandria e il suo livello di produttività”, suggerisce la De Gregorio. Il nuovo allevamento prevede una ‘zona infermeria’ dove sosteranno tutti gli animali che presentano delle anomalie, in modo da isolarli dal resto della mandria e risolverne rapidamente i problemi: “In questo modo andiamo ad implementare anche tutte le norme sulla biosicurezza” sottolinea Garofalo. L’azienda presenta anche un impianto per la produzione di biogas e di cogenerazione di elettricità da 100 kw di potenza collegato al Gse: “Lo abbiamo ripristinato ed ora è nuovamente in produzione – afferma Garofalo che ricorda – il gruppo ha una forte vocazione al mantenimento di standard ambientali elevati e alla green economy”.