Fca: bene l’esordio, ma a Wall Street il titolo chiude in calo

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A cura di Antonio Arricale Bene l’esordio Fca a Wall Street, anche se poi il titolo chiude in calo dell’1,00% a 8,91 dollari per azione. In ogni caso il titolo ha fatto A cura di Antonio Arricale Bene l’esordio Fca a Wall Street, anche se poi il titolo chiude in calo dell’1,00% a 8,91 dollari per azione. In ogni caso il titolo ha fatto meglio a Milano, dove ha terminato la giornata in vantaggio dell’1,2%. Nel corso della seduta di Wall Street le azioni erano arrivate a 9,19 dollari (+5,63%) dopo un primo prezzo di 9 dollari. L’agenzia Standard & Poor’s ha assegnato a Fiat Chrysler Automobiles il rating ‘BB-‘ di lungo termine e ‘B’ di breve termine con outlook stabile. Con l’esordio in borsa è operativo anche il nuovo consiglio di amministrazione di Fca. E’ composto da John Elkann (presidente), Sergio Marchionne (amministratore delegato), Andrea Agnelli, Tiberto Brandolini d’Adda, Glenn Earle, Valerie A. Mars, Ruth J. Simmons, Ronald L. Thompson, Patience Wheatcroft, Stephen M. Wolf e Ermenegildo Zegna. Il board è quindi composto da 11 consiglieri. Oltre a Elkann ci sono due esponenti della famiglia: Andrea Agnelli, presidente della Juventus e Tiberto Brandolini d’Adda, socio accomandatario della Giovanni Agnelli e C. e vice presidente di Exor. Tre le donne: Valerie Mars, senior vice president e head of corporate development di Mars, una delle più grandi società nel settore agroalimentare, nota per la cioccolata; Patience Wheatcroft, che è componente della Camera dei Lord inglese ed è stata direttore responsabile del Wall Street Journal Europe; Ruth Simmons che è stata rettore della Brown University. Siedono nel nuovo cda anche Glenn Earle, senior advisor presso la Affiliated Managers Group Limited e amministratore e Trustee del Royal National Theatre e di Teach First, Ronald Thompson, che è stato presidente e amministratore delegato della Midwest Stamping Company di Maumee (Ohio), azienda produttrice di componenti per il mercato automotive, Stephen M. Wolf, presidente di R.R. Donnelley & Sons Company, leader nei servizi di stampa ed editoria, dal 2004 ed Ermenegildo Zegna è amministratore delegato del Gruppo Ermenegildo Zegna dal 1997. “La nascita ufficiale di Fiat Chrysler Automobiles, con il suo debutto al New York Stock Exchange – ha osservato Elkann – rappresenta un momento storico. A partire dalle fondamenta e dalle aspirazioni di Fiat e di Chrysler, si apre oggi una fase completamente nuova, che ci consentirà di affrontare da protagonisti il futuro del settore automobilistico mondiale. E’ una grande sfida, che siamo pronti a raccogliere con determinazione”. Insomma, per Fiat si prospetta “un nuovo inizio”, come dichiarato dall’AD Sergio Marchionne, ma anche sfide impegnative visti i target che il numero uno si è impegnato a raggiungere entro il 2018. Obiettivi che richiedono anche una provvista di capitali non indifferente, impossibile da raggiungere dall’Italia, ma più alla portata dalla piazza del Nyse. A questo proposito, già si parla di una possibile ricapitalizzazione, che potrebbe essere ventilata già in occasione del prossimo CdA di fine ottobre. “La quotazione di oggi a Wall Street – ha aggiunto Marchionne – è il culmine del lavoro che abbiamo fatto negli ultimi cinque anni e mezzo per raggiungere un’unione straordinaria. Fca ha stabilito un percorso di crescita aggressivo, sulla base degli obiettivi annunciati durante l’Investor Day del 6 maggio. La strada che abbiamo scelto non è quella più facile né quella che richiede lo sforzo minore. Abbiamo abbracciato lo spirito d’avventura, siamo animati dalla forza di chi persegue una sfida, siamo guidati dai valori di chi riconosce l’importanza delle differenze culturali. La quotazione di Fca segna un traguardo importante, conquistato con tenacia. Eppure, come tante pietre miliari, non rappresenta solo la fine di qualcosa, ma è soprattutto un nuovo inizio. La giornata di oggi segna l’inizio del nostro viaggio come Fca, come un unico costruttore globale”. Dal punto di vista operativo la strategia di FCA punta al rafforzamento nel mercato dell’auto e fa perno sul rilancio di Alfa Romeo, un brand che ha fatto gola a molti, ma che Marchionne non vuole cedere. La prova del fuoco ci sarà a giugno 2015, con il lancio della nuova Alfa, nata da un lavoro “silenzioso” che si è svolto nell’arco degli ultimi due anni. La nuova vettura – ha anticipato Marchionne – sarà di media cilindrata e segnerà l’inizio di una stagione molto produttiva per il brand di auto sportive, che dovrebbe sfruttare circa 5 miliardi di investimenti e portare a raggiungere vendite mondiali per 500 mila unità entro il 2018. Borse asiatiche Giornata nera per la borsa di Tokyo, al rientro dopo la festività della salute e dello sport. Il Listino giapponese, come le altre borse asiatiche, ha scontato un quadro macroeconomico sempre più negativo, alimentato dal rallentamento in atto in Cina ed Europa e dalle evidenti preoccupazioni formulate dalla Federal Reserve. A peggiorare la situazione, in Giappone, ha contribuito il dato sui prezzi alla produzione, che evidenzia una chiara tendenza alla deflazione. Le borse asiatiche hanno così messo a segno la peggiore performance di tre giorni dal 2011. A Tokyo, l’indice Nikkei ha perso il 2,38% a 14936,51 punti, mentre il Topix ha lasciato sul terreno il 2,32% a 1214,27 punti. Tra le altre borse asiatiche Seul ha terminato in lieve rialzo (+0,11%), mentre Taiwan ha guadagnato lo 0,65%, avendo scontato già ieri il quadro economico pessimista. In prevalenza negative le altre piazze asiatiche che chiuderanno più tardi le contrattazioni, con Hong Kong che cede lo 0,26%, Singapore lo 0,13%, Shanghai lo 0,64%. Tengono Kuala Lumpur, Jakarta e Bangkok. Borsa Usa Un inizio di settimana negativo per Wall Street. Dopo aver fluttuato intorno alla parità per la maggior parte della seduta, gli indici statunitensi hanno imboccato con decisione la via dei ribassi appesantiti dai timori per la ripresa economica mondiale, che persistono in assenza di nuove indicazioni macro. A fine giornata l’indice Dow Jones ha ceduto l’1,35%, mentre l’S&P5400 è sceso dell’1,65%, terminando al livello più basso da maggio scorso. Il Nasdaq ha segnato un -1,46%. Tra i titoli, in luce Fca (Fiat Chrysler Automobiles) che ha chiuso a 8,92 dollari nel suo primo giorno di quotazione a Wall Street. Oggi sono attesi i conti di JP Morgan, Citigroup e Wells Fargo. Europa Chiusura in moderato rialzo per le principali borse europee. In una giornata priva di dati macroeconomici di rilievo e annunci significativi dalla “earning season” statunitense, considerando anche i volumi ridotti a Wall Street per festività, sui mercati riecheggiano ancora le parole di Mario Draghi, governatore della Bce, sulla fragilità della ripresa economica globale. E’ in questo scenario che gli operatori guardano ai prossimi appuntamenti della settimana, in primis l’indice Zew sulle prospettive tedesche in uscita oggi, e la stagione degli utili nel comparto tecnologico e bancario negli Stati Uniti. E così a Francoforte il Dax ha guadagnato lo 0,27% a 8.812,43 punti, il parigino Cac40 è salito dello 0,12% a 4.078,70 punti, il londinese Ftse100 è salito dello 0,41% a 6.366,24 punti mentre a Madrid l’Ibex35 ha mostrato un progresso dello 0,36% a 10.187,30 punti. Italia Piazza Affari ha chiuso in ribasso una seduta ricca di spunti societari, soprattutto il debutto di FCA e il tonfo di Luxottica (in nottata Del Vecchio ha avocato a sé le deleghe al vertice per tamponare il vuoto di poteri che si è venuto a creare con le dimissioni del Co-Ceo Enrico Cavatorta). L’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,32% a 19.139 punti. Tonfo di Luxottica (-9,22% a 37,29 euro) dopo l’ennesima dimissione al vertice. Dopo l’addio di Andrea Guerra, anche il co-Ceo Enrico Cavatorta ha deciso nel weekend di lasciare la società di occhialeria. Vendite sostenute anche su STM (-5,36% a 5,29 euro). Questa mattina gli analisti di JP Morgan hanno abbassato la raccomandazione sul titolo a neutral dal precedente overweight. Il target price è stato ridotto a 5 euro dal precedente 8,8 euro. Giudizio abbassato anche da parte di Morgan Stanley a underweight dal precedente equal weight. Saipem ha lasciato sul parterre il 2,02% a 14,98 euro in scia alla bocciatura giunta questa mattina da parte di Ubs. Mediaset ha strappato un rialzo dello 0,22% a 2,696 dopo aver guadagnato circa 1 punto percentuale nella seduta di venerdì 10 ottobre. Nel pomeriggio ha debuttato il titolo FCA (Fiat Chrysler Automobiles) sia a Piazza Affari che a Wall Street. A Milano il titolo della società nata dalla fusione tra Fiat e Chrysler ha chiuso con un rialzo dell’1,22% a 7,025 euro. Positive la maggior parte delle banche: Banco Popolare ha guadagnato l’1,22% a 11,60 euro, Popolare di Milano lo 0,97% a 0,622 euro, Intesa SanPaolo lo 0,90% a 2,226 euro, Unicredit lo 0,34% a 5,82 euro. In controtendenza Mediobanca che ha mostrato una flessione dello 0,54% a 6,445 euro.


I dati macro attesi oggi Martedì 14 ottobre 2014-10-14 00:30 AUD Discorso assistente Gov RBA Debelle 01:01 GBP Rilev. vendite dettaglio BRC (Annuale) 02:30 AUD Indice NAB Fiducia delle aziende 04:30 CNY Nuovi Mutui Cinesi 08:45 EUR L’indice dei prezzi al consumo francese (Mensile) 08:45 EUR IAPC francese (Mensile) 09:00 EUR Indice dei prezzi al consumo Spagna (Mensile) 09:15 CHF Indice dei prezzi di produzione (Mensile) 10:30 GBP Indice dei prezzi al consumo (Annuale) 10:30 GBP Indice prezzi produzione acquisto (Mensile) 10:30 GBP Indice dei prezzi al consumo (Mensile) 11:00 EUR Opinione economica tedesca del ZEW 11:00 EUR Produzione industriale (Mensile) 11:00 EUR Indice dei prezzi al consumo Italia (Mensile) 11:00 EUR Clima fiducia ZEW 11:00 EUR Indice ZEW condizioni economiche tedesche