Fca, Fim: Il 16 marzo da Marchionne risposte sul futuro di Pomigliano

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“Il 16 a Torino, attendiamo risposte da Marchionne per il futuro di Pomigliano”. Lo ha detto Raffaele Apetino, coordinatore nazionale della Fim al termine delle assemblee dei lavoratori svoltesi oggi nello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco, convocate insieme a Fismic, Uilm e Ugl, per discutere del sistema premiale che ha visto la fabbrica automobilistica campana primeggiare con premi dai 1500 ai 1900 euro. “E’ fondamentale – aggiunge Apetino – che il Governo ora vari il decreto attuativo per la detassazione dei premi, così come previsto dalla legge di stabilità del 2015”.
Durante le assemblee, però, è emersa forte la preoccupazione dei lavoratori per il futuro industriale dello stabilimento, che al momento produce la sola Panda, e che conta ancora 1.800 lavoratori (sugli oltre 4500 in organico) in regime di contratti di solidarietà, 200 dei quali rientreranno nel ciclo produttivo a pieno regime entro giugno. “Per la Fim – conclude Apetino – è fondamentale che a Pomigliano, migliore stabilimento in Europa, si arrivi presto alla completa saturazione degli impianti. Ed è quello che rivendicheremo in occasione dell’incontro con Marchionne il 16 marzo a Torino per vincere definitivamente la sfida che i lavoratori insieme al sindacato firmatario ha iniziato nel 2010, con la firma dell’accordo per il rilancio di Pomigliano”.