Fca Pomigliano, esposto Fiom all’Asl dopo infortunio operaio

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La Fiom ha presentato oggi un esposto una all’ufficio di prevenzione e sicurezza dell’Asl, per chiedere le “opportune verifiche su eventuali omissioni da parte del medico e del responsabile della sicurezza aziendale” dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco. In una dettagliata lettera consegnata all’azienda sanitaria, infatti, il delegato alla sicurezza della Fiom, Mario Di Costanzo, ha denunciato un infortunio avvenuto in fabbrica ad un lavoratore affetto da sindrome del tunnel carpale, che, dopo essere stato spostato da un reparto ad un altro, ha subito il “distacco al processo stiloideo dell’ulna”, sottolineando che la stessa tuta blu era stata ritenuta idonea a svolgere la mansione dal medico aziendale.
“Il lavoratore – ha spiegato Di Costanzo – era già stato assegnato al reparto di ‘spostamento autovetture’ a causa della sua patologia, ma lì aveva subito un infortunio con lesioni per un incidente dovuto al cattivo funzionamento del servofreno di un’auto. Al suo rientro gli è stato comunicato il nuovo cambio di postazione, senza ricevere però una visita medica preventiva, che abbiamo sollecitato al responsabile della sicurezza aziendale. Nonostante il lavoratore abbia informato il medico della sua patologia e dei probabili rischi, è stato ritenuto idoneo alla mansione”. Di Costanzo, quindi, ha sottolineato che l’operaio dopo poche ore di lavoro è stato accompagnato nell’infermeria aziendale per dolori ad un polso, e poi in ospedale dove è stato riscontrato il ‘distacco al processo stiloideo dell’ulna’, con prognosi di 30 giorni. Il delegato Fiom ora chiede all’Asl di accertare l’eventuale “comportamento omissivo e superficiale del medico competente e del responsabile della sicurezza aziendale”, ritenendo “urgente” un intervento dell’azienda sanitaria.