Fca Pomigliano, Fim Cisl: A giugno garanzie o accordi a rischio

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in foto Raffaele Apetino, coordinatore nazionale Fim per il settore automotive

”Per l’investor day, Fca dia garanzie produttive per tutti gli stabilimenti italiani o si mette a rischio la tenuta degli accordi. Ma visti i tempi di messa a punto delle linee, è importante che l’azienda anticipi subito l’annuncio dei possibili segmenti premium e avvii quanto prima i lavori di adeguamento strutturale degli impianti a Pomigliano come a Mirafiori e Melfi”. E’ quanto afferma Raffaele Apetino, coordinatore nazionale Fim per il settore automotive, commentando gli stop in programma in alcuni stabilimenti Fca per il mese di marzo che, secondo il sindacalista, non sono ”un segnale positivo, soprattutto per i lavoratori, anche se l’andamento ciclico del mercato ha abituato a questi improvvisi fermi”. ”Per la Fim – sottolinea Apetino – resta fondamentale che alla presentazione del piano industriale di Fca, il 1 Giugno, si delineino le missioni produttive di tutti gli stabilimenti italiani per i prossimi anni e si saturi l’occupazione in tutti i siti. Ma per i tempi di messa a punto delle linee, è importante che FCA anticipi l’annuncio dei possibili segmenti premium in stabilimenti in attesa di piena occupazione e avviare prima i lavori di adeguamento strutturale degli impianti a Pomigliano come a Mirafiori. Se così non fosse, vista la delicatezza della fase in atto, e il numero dei lavoratori coinvolti che aspettano giustamente notizie sul loro futuro, si metterebbe a rischio l’intero sistema innovativo delle relazioni industriali in Fca e la tenuta degli accordi fin qui sottoscritti”. Secondo Apetino per ”Pomigliano la buona notizia è che alla chiusura definitiva degli ammortizzatori sociali per circa 2000 lavoratori prevista per agosto 2018, questi torneranno tutti a lavoro a tempo pieno. Mentre la scadenza dei contratti di solidarietà entro il 2019 per la restante platea dei lavoratori del Vico – conclude – deve spingere ad accelerare la messa in produzione del nuovo modello”.