Fca Pomigliano, lo Slai Cobas impugna gli accordi sul sabato

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Lo Slai Cobas ha impugnato i recenti accordi siglati da Fca e dagli altri sindacati metalmeccanici per due sabato lavorativi e per la variazione degli ammortizzatori sociali nello stabilimento di Pomigliano d’Arco, ritenendoli ”meri contratti di tipo privatistico”. In una formale raccomandata inviata oggi all’azienda, e per conoscenza alla Regione Campania, il sindacato di base ha sottolineato di voler impugnare gli accordi del 18 giugno scorso, per due sabato lavorativi per il mese in corso, e quello successivo del 21, sottoscritto in sede di esame congiunto alla Regione Campania, per la variazione degli ammortizzatori sociali, dai contratti di solidarietà alla cigs, nello stabilimento Fca di Pomigliano e nel reparto di logistica di Nola, sottolineando ”non solo l’incongruità tra i due accordi – si legge nella raccomandata – in quanto col primo si ricorre al lavoro straordinario e col secondo si continua con una cig strutturale di lunga durata, ma anche alla luce di un’inerzia istituzionale che ha suffragato un quindicennio di poco plausibili piani industriali sempre annunciati e presentati, ma mai realizzati, e nonostante ciò sottoscritti con le istituzioni locali e nazionalì’. Dallo Slai Cobas, inoltre, si contesta ”la libertà di scegliere e votare i propri rappresentanti sindacali”. ”E’ come se – sottolineano i sindacalisti di base – alle elezioni il Governo vincolasse la presentazione delle liste dei candidati alla sottoscrizione del proprio programmà’. Dal sindacato, infine, la richiesta all’ente regionale di ”un necessario incontro” ritenendo che la concessione di finanziamenti pubblici diretti ed indiretti al gruppo Fca, ed il ricorso alla Cig da parte aziendale, ”con accordi sempre disattesi”, comportino ”grave danno sociale, economico ed erariale”.