Fca Pomigliano, monito della Fiom: Un errore abbandonare la Panda

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“Il mercato premium è importante, ma abbandonare la produzione della Panda, a cui invece andrebbero aggiunte altre produzioni, potrebbe avere conseguenze negative per i lavoratori”. Ne è convinto il segretario provinciale del settore auto della Fiom di Napoli, Francesco Percuoco, scettico per lo spostamento, annunciato già nei mesi scorsi da Sergio Marchionne, della produzione della Panda dallo stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco, che invece dovrebbe apprestarsi a produrre modelli premium. Percuoco, inoltre, annuncia che subito dopo l’Investor day di Fca, in programma il prossimo 1 giugno per l’annuncio dei nuovi piani industriali, la Fiom chiederà “un incontro urgente con la direzione aziendale per capire la fattibilità del piano industriale, i tempi di realizzazione e le ricadute sullo stabilimento di Pomigliano: già troppe volte – ha detto Percuoco – agli annunci non sono seguiti i fatti”. Il sindacalista, poi, ha sottolineato che la Fiom ha cercato di arrivare al primo giugno “con qualche certezza in più per i lavoratori”, ma che non vi sarebbe stata “la volontà di Fiat e delle altre organizzazioni di aprire ad un confronto unitario per conoscere in anticipo il futuro produttivo e occupazionale dello stabilimento di Pomigliano”. “Lo stesso interessamento su Fca del Governo uscente con il Ministro allo Sviluppo economico – ha aggiunto il sindacalista – è stato tardivo e inefficace”. E per l’investor day la Fiom ha organizzato, al Palazzo orologio di Pomigliano d’Arco, un incontro dal titolo “Workers day…La parola ai lavoratori”, al quale prenderà parte, tra gli altri, il segretario generale della Fiom, Francesca Re David. “Per la Fiom – ha concluso – è il momento di un confronto sul piano occupazionale, per questo motivo abbiamo organizzato il workers day, perché i lavoratori e il loro futuro vengono prima di tutto”.