Fca-Renault, ecco la proposta di fusione

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Torino, 27 mag. (AdnKronos) – Fca ha inviato al cda di Renault una lettera non vincolante proponendo “una aggregazione delle rispettive attività nella forma della fusione 50/50”. Lo annuncia una in cui si sottolinea che “l’aggregazione proposta creerebbe uno dei principali produttori di auto al mondo in termini di fatturato, volumi, redditività e tecnologia a beneficio dei rispettivi azionisti e degli stakeholders delle società”.

“La società risultante – prosegue la nota di Fca – venderebbe annualmente circa 8,7 milioni di veicoli e i benefici dell’operazione non si otterrebbero con la chiusura di stabilimenti ma deriverebbero da investimenti più efficienti in termini di utilizzo del capitale in piattaforme globali dei veicoli, in architetture, in sistemi di propulsione e in tecnologie”. “L’aggregazione – continua la nota di Fca – sarebbe molto vantaggiosa per gli azionisti Fca e Renault realizzando oltre 5 miliardi stimati di sinergie ‘run-rate’ annuali”.

Dalla fusione tra Fca e Renault nascerebbe dunque una società detenuta al 50% dagli azionisti di Fca e al 50% dagli azionisti di Renault, con struttura di governance paritetica e una maggioranza di consiglieri indipendenti. In particolare, si legge nella nota, “gli azionisti di ciascuna società riceverebbero una quota azionaria equivalente nella società risultante dalla fusione. Il cda della nuova società sarebbe inizialmente composto da 11 membri con una maggioranza di consiglieri indipendenti e con un numero uguale di consiglieri, 4 ciascuna, in rappresentanza di Fca e Renault e uno designato da Nissan. La società capogruppo sarà quotata alla Borsa di Milano, di Parigi e di New York”. “I benefici derivanti dalla combinazione delle due attività sarebbero condivise rispettivamente al 50% dagli attuali azionisti di Fca e di Renault”, prosegue la nota che continua “prima che l’operazione sia completata per attenuare la disparità dei valori sul mercato azionario, gli azionisti Fca riceverebbero anche un dividendo di 2,5 mld euro. Inoltre, prima del completamento dell’operazione sarebbero distribuite agli azionisti di Fca le azioni Comau o un dividendo aggiuntivo di 250 milioni di euro se lo spin-off di Comau non dovesse avere corso”.

La fusione tra il gruppo italo-americano e quello francese porterà alla nascita del terzo più grande Original Equipment Manufacturer (Oem). Con 8,7 milioni di veicoli venduti. Inoltre, la società che nascerà diventerebbe un leader mondiale nel settore automobilistico in rapida evoluzione con un forte posizionamento nelle nuove tecnologie inclusi i veicoli elettrici e quelli a guida autonoma, si legge ancora nella nota. “L’aggregazione delle attività metterà insieme punti di forza complementari – spiega la nota – e creerebbe un portafoglio marchi che fornirà una copertura completa del mercato con una presenza in tutti i segmenti chiave dai marchi di lusso e premium, come Maserati e Alfa Romeo ai forti marchi access come Dacia e Lada e includerebbe i ben noti marchi Fiat, Renault, Jeep e Ram così come i veicoli commerciali”. Ricordando che Renault ha una forte presenza in Europa, Russia, Africa e Medio Oriente, mentre Fca è posizionata in modo unico nei segmenti ad alto margine in Nord America ed è un leader di mercato in America Latina.