Fca, ripartono gli stabilimenti di Pratola Serra e Pomigliano. Corsi di formazione sulle misure protettive

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in foto lo stabilimento di Fca a Pomigliano d'Arco

Occorreranno alcuni giorni per predisporre gli stabilimenti, per formare il personale al rispetto dei nuovi protocolli di sicurezza, ma Fca a Pomigliano d’Arco e Pratola Serra riprenderà la produzione a partire dal 27 aprile prossimo. I vertici aziendali hanno già avvisato i dipendenti, fermi ormai da oltre un mese, che riprenderà la produzione del Ducato in Sevel. Una decisione che coinvolge i reparti che producono la componentistica a Pomigliano, ma anche a Melfi, Termoli, Mirafiori dove riprenderà anche la produzione delle preserie prototipali della 500 elettrica. A Pratola Serra, in provincia di Avellino, riprenderà il reparto carrozzeria e, successivamente, quello motori. Al momento si sta già organizzando la distribuzione ai cancelli di un kit di protezione che prevede l’uso di mascherine, occhiali e guanti. All’ingresso dei reparti sarà effettuata anche la misurazione della temperatura. La pausa pranzo sarà spostata a fine o inizio turno per evitare assembramenti all’ingresso e all’uscita, quando gli operai si daranno il cambio. Ma prima di cominciare la produzione ci saranno giornate formative sulle nuove disposizioni per muoversi all’interno della fabbrica. Non soltanto la distanza tra un addetto e l’altro alla postazione di lavoro, ma anche come comportarsi nei bagni, negli spogliatoi, in mensa e in tutti gli spazi comuni. Sulle misure di sicurezza, le rappresentante sindacali di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl hanno già avanzato due richieste precise. Anzitutto cominciare subito con gli incontri preparatori e di verifica per la corretta e puntale applicazione delle linee guida sulla sicurezza concordate il 9 aprile scorso. La seconda richiesta è invece rivolta al Governo, per far applicare misure di sicurezza omogenee e chiare su tutti gli stabilimenti collegati alla produzione di Fca.