Fca:a Pomigliano accordo per proroga cds

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(ANSA) – NAPOLI, 1 MAR – Prorogati di un anno i contratti di solidarietà per circa 1800 lavoratori dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco. Lo rende noto Biagio Trapani, coordinatore auto della Fim di Napoli, al termine di un’incontro tra azienda e sindacati per discutere della proroga dei Cds, in vigore nello stabilimento da due anni per una parte dell’organico. L’intesa prevede, inoltre, il rientro a pieno regime, entro giugno, di 200 lavoratori in regime di solidarietà nell’area Panda. Trapani sottolinea il giudizio positivo del sindacato sull’accordo “perché – ha detto – oltre a garantire la tutela economica di coloro che non sono rientrati nel processo produttivo, garantisce l’inserimento di ulteriori 200 lavoratori all’interno dell’area Panda”. “Per la Fim – ha concluso Trapani – resta fondamentale e non più rinviabile, anche alla luce dei risultati ottenuti dallo stabilimento di Pomigliano, una ulteriore missione produttiva che completi la piena saturazione dell’impianto, sia in termini industriali che occupazionali”.
   

(ANSA) – NAPOLI, 1 MAR – Prorogati di un anno i contratti di solidarietà per circa 1800 lavoratori dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco. Lo rende noto Biagio Trapani, coordinatore auto della Fim di Napoli, al termine di un’incontro tra azienda e sindacati per discutere della proroga dei Cds, in vigore nello stabilimento da due anni per una parte dell’organico. L’intesa prevede, inoltre, il rientro a pieno regime, entro giugno, di 200 lavoratori in regime di solidarietà nell’area Panda. Trapani sottolinea il giudizio positivo del sindacato sull’accordo “perché – ha detto – oltre a garantire la tutela economica di coloro che non sono rientrati nel processo produttivo, garantisce l’inserimento di ulteriori 200 lavoratori all’interno dell’area Panda”. “Per la Fim – ha concluso Trapani – resta fondamentale e non più rinviabile, anche alla luce dei risultati ottenuti dallo stabilimento di Pomigliano, una ulteriore missione produttiva che completi la piena saturazione dell’impianto, sia in termini industriali che occupazionali”.