Fed, il futuro è qui

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Più di duemila persone per osservare dal vivo come opera l’esoscheletro, disponibile in 24 mesi sul mercato, oppure la mano artificiale: ha commosso tutti il video del bimbo disabile che riesce ad afferrare un oggetto per la prima volta. Queste alcune delle demo live andate in scena al FED 2019. Anche questa volta, sul palcoscenico, idee visionarie che stanno cambiando la nostra quotidianità. L’innovazione a 360 gradi al centro della collaborazione, per il quarto anno consecutivo, che vede insieme Facebook e i Giovani Imprenditori di Confindustria.

Il titolo “Be the Change”, perché ognuno di noi si faccia cambiamento per le trasformazioni in atto che travolgono come una rivoluzione. “Le imprese stanno a un buon punto e hanno fatto investimenti per 10 miliardi. Il piano 4.0 le ha aiutate a modernizzarsi” ha detto Alessio Rossi dei Giovani Imprenditori di Confindustria. Invitando poi il Premier Giuseppe Conte, esponente di quello che vuole essere il governo del cambiamento, a trarre spunti da una giornata come quella del Forum dell’economia digitale.
Conte ha accettato la sfida dicendo che “con l’innovazione l’Italia guarda con fiducia al futuro”. Dopo un invito serio, coinvolge sempre il Premier il momento più divertente della giornata: mentre sale sul palco per la chiusura dei lavori Victoria Cabello, conduttrice instancabile e brillante, senza microfono urla alla sala un “Conte è un figo pazzesco”.

Imprenditori visionari e globali come Brunello Cucinelli e Nerio Alessandri, pungenti riflessioni in tema di fake news quelle di Enrico Mentana e del medico ormai social Roberto Burioni, intelligenza artificiale e robotica con Roberto Cingolani dell’Istituto Italiano di Tecnologia e l’incredibile talento di Valeria Cagnina che a 11 anni ha costruito il primo robot e passando dal MIT di Boston è oggi a soli 18 anni una delle 50 donne più influenti della tecnologia al mondo. Grande dibattito ha suscitato Lybra, che tutti chiamano la nuova moneta di Facebook: per voce di Luca Colombo si è precisato che Fb è solo uno dei 100 partner, dopo il monito sui rischi di riciclaggio espressi dalla Federal Reserve e per la prima volta un esponente di Lybra ha parlato ad un evento pubblico. Ma anche il mondo della musica con gli Ex-Otago che hanno raccontato di come sia cambiato il mercato della musica con il digitale.

Nel 2019 il mercato digitale italiano promette una crescita del 2,5%, per arrivare a un volume totale di 72,2 miliardi di euro. Un trend positivo che continuerà anche nei prossimi due anni, nei quali si prevedono rispettivamente un incremento del 2,8% nel 2020 e una crescita del 3,1%, nel 2021.
In questo scenario, le competenze digitali rappresentano un requisito imprescindibile per la crescita economica del Paese. Purtroppo anche nel 2019 l’Italia si colloca al 26° posto per livello di competenze digitali nell’indice DESI (Indice di digitalizzazione dell’economia e della società) su 28 posizioni. Il livello delle digital skill degli italiani è, infatti, al di sotto della media UE. Solo il 44% delle persone tra i 16 e i 74 anni possiede competenze digitali di base. “Da qui a un anno si stima un fabbisogno di sole professioni ICT tra le 45mila e le 71mila unità. Ancora più determinante – ricorda Alessio Rossi – sarà colmare il gap di competenze che è una vera emergenza Paese: la cultura digitale deve fare ingresso nelle scuole e nelle università, per creare gli innovatori, i manager, i lavoratori, gli imprenditori di domani”.