Federalberghi Capri: Isole Covid free per rilanciare il turismo itaiano

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in foto Sergio Gargiulo, presidente di Federalberghi Capri

“Con le isole minori covid free possiamo rilanciare il turismo italiano”. Ne è convinto il presidente di Federalberghi Capri, Sergio Gargiulo, intervistato dall’Adnkronos sulla proposta avanzata dalla federazione degli albergatori e dai comuni delle isole minori di vaccinare tutti gli abitanti delle isole minori. “Sarebbe un modo per dire all’estero che siamo pronti – aggiunge – e per lanciare anche l’identità delle isole”. Capri, conta circa 60 alberghi di medie e piccole dimensioni, strutture famose in tutto il mondo, una per tutte, il Grand Hotel Quisisana, che contano 3.800 posti letto in tutto, a Capri inoltre vivono circa 15 mila residenti. “A Capri non è difficile vaccinare la popolazione, le persone possono recarsi nelle due strutture comunali a Capri ed Anacapri messe a disposizione – prosegue Gargiulo – c’è anche un piccolo ospedale per il primo soccorso o piccoli interventi”. “In un’isola come Capri gli arrivi possono essere controllati facilmente , chi giunge dall’estero intanto, deve fare un tampone 48 ore prima e poi – aggiunge – abbiamo predisposto un protocollo di protezione dei clienti che arrivano negli alberghi, insieme ai colleghi della penisola sorrentina con l’Università di Napoli e un biologo di Sorrento, che prevede l’assistenza ai clienti in caso di positività al covid e anche il trasferimento a Napoli, in caso di necessità, a nostre spese”. Federalberghi Capri inoltre, sta per firmare un’intesa con la Regione Campania per vaccinare i dipendenti degli alberghi in quanto dipendenti di aziende. Intanto la campagna vaccinale per gli over 70 è in corso e sta andando avanti dopo gli iniziali ritardi.