Federazione del mare, siglato a Roma il Medban. Economia blu sostenibile, i cluster marittimi europei accelerano

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E’ stato ufficialmente firmato ieri, nella sede della Federazione del mare, dai cluster marittimi europei partners il progetto Medban Mou. Lo riferisce la Federazione del mare in una nota, spiegando che nel 2021, i clusters marittimi di Francia (Pole Mer Me’diterrane’e), Grecia (Strategic Itc cluster), Italia (Cluster big e Federazione del mare), Portogallo (Forum oceano), Spagna (Cluster marittimo de las Illes Balears), hanno partecipato al bando Cosme Euroclusters e, in quella sede, e’ stato presentato il progetto Mediterranean Blue Accelerator Network-Med Ban. Selezionato e cofinanziato dalla Commissione europea, Med Ban si propone di promuovere una nuova strategia industriale per l’Europa verso un modello economico sempre piu’ sostenibile e digitale. Scopo del progetto e’ migliorare la competitivita’ dell’ecosistema delle Pmi europee legate all’economia del mare con un’azione coordinata dai cluster di settore volta ad individuare ed implementare una qualificata attivita’ di consulenze tecniche su specifiche tematiche innovative con l’obiettivo di sviluppare un partenariato strategico (Eurocluster) nel lungo termine che possa offrire alle imprese servizi di consulenza e di supporto tecnico sempre piu’ orientati alla transizione verde e digitale. L’obiettivo principale di Medban – prosegue la nota – e’ quello di lanciare i sei elementi costitutivi che saranno alla base di una piattaforma di servizi di accelerazione dinamica, basata sui cluster blu, per catalizzare le regioni costiere e i porti del Mediterraneo a funzionare come un ecosistema aperto e innovativo in rete di hub dell’economia blu, basato su infrastrutture intelligenti e verdi, in stretta connessione con i Paesi del Nord e del Sud del Mediterraneo, diversificando cosi’ il loro modello di business, la creazione di occupazione, lo sviluppo economico e le fonti di reddito.
In particolare, l’accordo prevede i seguenti obiettivi per i partners: creare una rete tra i cluster del Mediterraneo e altre entita’ che operano nel campo dell’economia blu (tra cui, ma non solo, porti, trasporto marittimo e logistica, costruzione e assistenza navale, pesca e acquacoltura, energia offshore, turismo costiero, biotecnologie blu, finanza e investimenti marini, ecc), sviluppare un programma di accelerazione per i cluster al fine di incoraggiare la creazione tra le imprese di un ecosistema di innovazione per promuovere un’economia blu sostenibile in linea con il Green deal europeo, promuovere i principi e gli strumenti necessari ai membri dei cluster per allineare il loro lavoro e sviluppare il loro business in linea con i principi dello sviluppo sostenibile, gli Sdg e gli approcci Esg, promuovere le pari opportunita’ per raggiungere un vero sviluppo sostenibile e inclusivo, incorporando il 52 per cento di talenti femminili attualmente rappresentati al di sotto del 40 per cento fissato dall’Ue. Tra gli obiettivi anche promuovere metodi e pratiche fondamentali di economia blu sostenibile, tra cui la pianificazione dello spazio marino (Psm) e la gestione integrata delle zone costiere, nonche’ il diritto del mare secondo la definizione delle Nazioni Unite, e catapultare lo sviluppo e l’accelerazione dell’economia blu come dimensione centrale dell’ecosistema di relazioni citta’-porto nell’ambito della politica dei porti intelligenti. Hanno presenziato alla cerimonia della firma, oltre a Laurence Martin, segretario generale della Federazione del mare, Monica Bellisario e Massimo Gerli, in rappresentanza della Presidenza del Consiglio, gli addetti economici delle Ambasciate di Francia, Grecia, Portogallo e Spagna in Italia, il Cv (Cp) Claudio Manganiello, capo ufficio Affari internazionali del Comando generale del Corpo delle capitanerie di Porto – Guardia costiera, Leonardo Manzari, di West Med, Fabrizio Monticelli, Amm. Unico di ForMare – Polo nazionale per lo shipping, Andrea Piantini, direttore generale Assonave, Luca Sisto, direttore generale Confitarma, Cristiana Pagni, presidente SeaFuture. Hanno firmato il Medban Mou per l’Italia, Mario Mattioli, presidente Federazione del mare, e Giovanni Caprino, Presidente del cluster Big (cluster tecnologico nazionale “Blue Italian Growth”), per il Portogallo, Ruben Eiras, Portogallo (Forum oceano), per la Francia, Christophe Avellan, Director Pole Mer Me’diterrane’e, per la Grecia, Gregory Yovanof (Strategic ITC Cluster), per la Spagna, Yolanda Piedra, Presidente del Cluster Mari’timo de las Illes Balears. Tutti i partners hanno espresso la volonta’ di approfondire le relazioni tra i paesi e con gli attori industriali dell’economia blu.