FederComTur e Abbac, lettera alla Regione Campania per progettare la ripartenza del turismo

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In foto Claudio Pisapia

Le imprese del turismo e i bed and breakfast e affittaccamere riuniti sotto le insegne di FederComTur e Abbac scrivono al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e all’assessore al Turismo, Felice Casucci. “Alla luce dell’istituzione del nuovo ministero per il Turismo, ci preme sottolineare l’importanza del settore  nell’ambito della nostra Regione. Il turismo, ed in particolare il turismo culturale, possono e debbono rappresentare il momento di ripresa e di riscatto dalla pandemia. Nonostante la mancata attenzione fino ad oggi per il settore a livello nazionale, la Regione Campania ha mostrato aperture nei confronti degli imprenditori, facendo di necessità virtù rispetto alla carenza dei mezzi economici disponibili”, scrivono il segretario generale di FederComTur, Claudio Pisapia, e il presidente di Abbac, Agostino Ingenito. “La Regione Campania nel 2019, era la prima Regione in Italia per trend di crescita e la prima nel Mezzogiorno per crescita relativamente ai flussi turistici stranieri, con il maggiore delta aggiuntivo per incremento reddituale e di crescita del settore complessivo, andando a considerare anche il commercio l’artigianato tipico e i prodotti tipici locali, che non possono essere sottesi rispetto al discorso turistico generale. Questi dati sono corroborati da un incremento del turismo extralberghiero ,che rappresenta oltre il 50% del settore”. La pandemia ha però distrutto quanto di buono era stato messo in piedi con tanta fatica, negli anni scorsi, dagli imprenditori. “Considerano il grande impatto che ha avuto il turismo culturale nel trend di crescita nel triennio 2017-2019, sarebbe opportuno che il superamento della crisi, partisse da un discorso complessivo che dovrebbe mettere insieme le varie sfaccettature del turismo stesso rappresentando un unico un blocco unico nell’accoglienza turistica post-pandemia”, proseguono Pisapia e Ingenito. “Queste prerogative non possono non considerare il fatto che sarà difficile per i prossimi 2 anni recuperare i flussi turistici stranieri; quindi, va ripensato il concetto di accoglienza e va data maggiore attenzione a quelle che sono le dinamiche turistiche interne, che hanno esigenze diverse per usi, costumi e interessi territoriali. Le nostre strutture gradirebbero poter aprire un’ interlocuzione dialettica con la Regione e il l’assessorato, per presentare la nostra idea-progetto per la riqualificazione turistica – culturale, partendo dal turismo extralberghiero, che potrebbe rappresentare un ottimo viatico e un momento di confronto per il lavoro intrapreso dalla Regione con il nuovo ministero per il Turismo”.