Federconsumatori denuncia: Una vergogna le liste d’attesa per i disabili

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La Federconsumatori Campania, da tempo attiva sulla tutela delle persone con disabilità, alla luce di quanto raccolto presso lo sportello del centro Neapolisanit di Ottaviano e di altre segnalazioni provenienti dal territorio, ritiene indilazionabile un confronto con la dirigenza dell’Asl Napoli 3 Sud, per procedere rapidamente al superamento della situazione di blocco delle prestazioni sanitarie nei confronti dei soggetti disabili (in particolare autistici e affetti da patologie neuromotorie), anche in considerazione del fatto che trattasi, nella stragrande maggioranza dei casi, di minori in situazione di gravità.

Si è evidenziata, in particolare, una situazione ormai insopportabile, riguardante le liste d’attesa per richieste d’accesso alle terapie o integrazione terapie (aumento di ore o inserimento di ulteriore intervento riabilitativo).

Il blocco delle prestazioni, immotivatamente portato avanti ormai da 5 mesi, riguardano soggetti minori affetti da sindrome dello spettro autistico, le cui famiglie si trovano costrette a intervenire rivolgendosi ad operatori privati, vedendo negato il diritto alla salute e all’assistenza.

Ad aggravare la situazione è intervenuta la delibera numero n. 297 del 3 maggio 2017 del direttore generale dell’Asl Napoli 3, nei confronti della quale la Federconsumatori Campania esprime il proprio sconcerto e preoccupazione , perché in essa traspare un disegno che, con il pretesto di migliorare “l’appropriatezza” dei trattamenti riabilitativi , tenta di far passare una esclusione dai trattamenti stessi di persone disabili, cui era stata precedentemente riconosciuta la necessità di trattamenti sanitari in base ai livelli essenziali di assistenza normativamente garantiti.
In tale ottica, le liste di attesa sarebbero annullate escludendo chi già usufruisce di prestazioni necessarie in base al giudizio di un nucleo ispettivo, cui sarebbe affidato l’incarico di selezionare il grado di gravità. Quindi in questo modo, vergognoso e disumano, sarebbero contenuti i costi, ma il prezzo sociale di tale meschina operazione sarebbe quella di espellere da un diritto costituzionalmente garantito soggetti disabili deboli, che sarebbero abbandonati a se stessi come “malati cronici” cui si sospendono le terapie in quanto non suscettibili di ulteriori miglioramenti.
La Federconsumatori Campania, invece, ritiene indispensabile perseguire una politica di contenimento e qualificazione della spesa sanitaria in Campania, che non finisca per scaricarsi sulle spalle dei soggetti più deboli e indifesi.

Viene rivolto un invito a tutti coloro che sono vittima di tale politica a partecipare a tutte le iniziative che la Federconsumatori Campania, porrà tempestivamente in essere, partecipando e informandosi presso lo sportello dedicato che ha aperto presso il Centro Neapolisanit di Ottaviano che è presidiato con presenza operativa il venerdì dalle ore 12.00 alle ore 16.00.

La Federconsumatori Campania, insieme alle mamme e alle famiglie dei bambini e delle persone diversamente abili, ritiene altresì sbagliata qualsiasi percentualizzazione, che diventa un surrettizio tentativo di riduzione o limitazione delle prestazioni stesse per applicare tale odiosa politica di restringimento; inoltre, si impegna a contrastare tale nefasta politica , anche con appropriate e individualizzate iniziative legali, che costringano l’Asl Napoli 3 a modificare il proprio atteggiamento. Pertanto, ci impegniamo a controllare la ricaduta che tale impostazione avrà sui centri di riabilitazione interessati, e a chiedere puntuali incontri con la direzione dell’Asl, al fine di impedirne qualsiasi effetto negativo sull’assistenza dei singoli aventi diritto.

La Federconsumatori Campania, insieme alle mamme e alle famiglie dei bambini e delle persone diversamente abili, chiede alla direzione della Asl Napoli 3 Sud di intervenire tempestivamente per organizzare un tavolo d’incontro, al fine di trovare al più presto una soluzione a tale problema, e di provvedere quanto prima alla creazione, come era stato promesso nelle precedenti riunioni, di un tavolo permanente sulla tutela delle persone con disabilità.