Federico II, la sfida delle scienze umane Manfredi: Siamo al top della ricerca europea

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L’Italia contribuisce alla spesa europea della ricerca molto più di quanto non riesca a intercettare in termini di finanziamenti. In questo quadro il Dipartimento di Studi Umanistici della Federico II rappresenta una significativa eccezione: è infatti uno dei pochissimi dipartimenti in Italia a poter vantare due progetti in corso finanziati dall’European Research Council, il più importante organismo dell’Unione Europea preposto alla promozione della ricerca scientifica. Anche grazie a questi progetti il Dipartimento ha strutturato relazioni internazionali con almeno 40 centri di ricerca esteri e aperto nuove posizioni per 50 giovani studiosi.

I progetti

Un nuovo corpus di papiri latini in grado di svelare, anche grazie al web, aspetti ancora ignoti della società e della storia di Roma; innovative metodologie di training psicologico basate su sistemi di intelligenza artificiale; la restituzione di un’inedita immagine del Mezzogiorno rinascimentale. E ancora: il più vasto progetto europeo di Digital Humanities, un lavoro di avanguardia sulla prevenzione di ogni forma di discriminazione e, infine, la progettazione di un nuovo curriculum didattico di Philosophy for Children incentrato sul dialogo interculturale. Sono solo alcune tracce dei progetti che sono stati illustrati in occasione della Giornata di presentazione dei progetti di ricerca internazionali del Dipartimento di Studi Umanistici (DSU) della Federico II finanziati da fondi europei in corso nel 2015 svoltasi ieri, martedì 16 giugno, presso il Chiostro di Porta di Massa (Aula Piovani).

Edoardo MassimillaIl Dipartimento di Studi Umanistici della Federico II – spiega il direttore del DSU Edoardo Massimillaè uno dei centri di ricerca più ampi e multidisciplinari del panorama accademico nazionale. È sede universitaria di scuole di consolidato prestigio, ma può anche avvalersi dell’apporto di giovani studiosi in grado di assumere responsabilità direttive in progetti di ricerca finanziati dall’Unione Europea. Basti pensare ai due progetti ERC in via di svolgimento. Per meglio far conoscere al territorio e a tutti gli interessati questa realtà e le sue potenzialità di sviluppo abbiamo organizzato una giornata nella quale i progetti di ricerca del Dipartimento finanziati da fondi europei e in corso nel 2015 saranno presentati dalla viva voce dei loro coordinatori”.

A introdurre i lavori è stato il Pro-rettore Arturo De Vivo, il Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici Edoardo Massimilla, il Presidente della Commissione Bandi competitivi del Dipartimento di Studi Umanistici Orazio Miglino. A presentare i propri progetti sono stati Bianca De Divitiis, professore associato di Storia dell’Arte moderna; Maria Chiara Scappaticcio, ricercatrice in Lingua e Letteratura Latina; Antonella Ambrosio, ricercatrice in Paleografia; Anna Lisa Amodeo, ricercatrice in Psicologia clinica; Maura Striano, ordinario di Pedagogia generale e sociale; Onofrio Gigliotta, ricercatore in Psicologia generale.Gaetano ManfrediLa Federico II – spiega il rettore dell’ateneo federiciano Gaetano Manfredisi dimostra sempre più capace di attrarre finanziamenti competitivi sui grandi bandi europei, ai vertici tra le università italiane. Lo fa in tutti i suoi settori dalle aree mediche a quelle tecnologiche e delle scienze di base. Lo fa brillantemente anche nelle scienze umane come dimostra l’incontro che si tiene presso il dipartimento di studi umanistici. Competere e vincere nei bandi di Horizon 2020 ed ERC è testimonianza concreta di grande capacità di ricerca al top degli standard internazionali. Lo fa con i suoi docenti di eccellenza ma anche con i suoi giovani talenti. Un grande ateneo sempre più competitivo in Europa è il miglior viatico per il rilancio del Mezzogiorno.”