Federlegnarredo: “Settore conferma vocazione all’export”

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Roma, 19 giu. (Labitalia) – Il fronte internazionale rappresenta oggi, per le imprese italiane, la vera sfida. E, in base agli ultimi dati diffusi dal Centro studi di FederlegnoArredo, le aziende della filiera legno-arredo confermano la loro vocazione all’export. Nel primo trimestre 2018, la Francia si conferma il primo mercato con una crescita del 4,5%, seguita dalla Germania, anch’essa in ripresa con un +2,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Molto bene la Cina che, continuando a crescere con tassi a due cifre, soprattutto nell’arredamento, si posiziona saldamente al 5° posto davanti alla Svizzera.

Continua il calo del Regno Unito iniziato dalla seconda metà del 2017 e che a marzo ha visto una repentina riduzione di tutti i settori merceologici anche esterni alla filiera legno-arredo a beneficio di altri Paesi fornitori, in primis la Cina. Ancora in calo la Russia che vede la costante erosione della sua quota sulle esportazioni italiane e si attesta a un -4,2% rispetto al periodo precedente dove, invece, si intravvedevano segnali di ripresa poi interrotti nella seconda metà dell’anno.

Complessivamente, le esportazioni della filiera legno-arredo continuano a crescere nel primo trimestre anche se in maniera moderata (+0,5%) sullo stesso periodo dell’anno precedente, che aveva registrato una significativa ripresa (+6,1%). Il sistema pannelli registra un dato positivo in tutti i comparti, con un significativo +13,1% totale; il sistema arredamento si attesta a +1,4% mentre il sistema mobili professionali si conferma in sviluppo con un buon +2,3%. Stazionario il sistema bagno (+0,4%), mentre rallentano il sistema ufficio (-7,4%) e il sistema illuminazione (-3,2%).

Indicativo anche uno sguardo sui numeri delle singole regioni italiane. Nel settore del mobile l’Emilia Romagna accelera con un significativo +14,5% (Uk e Usa le destinazioni più dinamiche tra i primi 10 Paesi), mentre il Veneto supera la Lombardia grazie all’aumento delle esportazioni in Cina (+65,1%). Nel legno cresce soprattutto l’Emilia Romagna (+13,2%) grazie a Eau e Qatar. Bene anche Lombardia e Veneto. Per l’illuminazione il dato rilevante è della Puglia che segna un sorprendente +31,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Se si considera l’intera filiera, le esportazioni di made in Italy rappresentano oggi poco meno del 40% della produzione, quota che sale al 52% prendendo in considerazione il solo comparto dell’arredamento, con punte del 75% per i prodotti dell’illuminazione o del 68% per le sedie.

La filiera del legno-arredo è fatta di piccole e piccolissime imprese, con un fatturato medio annuo inferiore ai due milioni di euro: quasi 80mila imprese in tutta Italia (concentrate in particolare in Brianza, nel Veneto, in Friuli Venezia Giulia, nelle Marche e in Emilia-Romagna) che insieme danno lavoro a 320mila addetti e nel 2017 hanno generato un fatturato di 41,5 miliardi di euro, pari al 5% del pil nazionale.