Federmanager, patto con Andaf: Alle Pmi occorrono dirigenti all’altezza delle inedite sfide che ci attendono

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in foto Agostino Scornajenchi, presidente di Andaf, e Stefano Cuzzilla, presidente di Federmanager, siglano il patto di collaborazione

Un patto di collaborazione e consultazione permanente: l’hanno sottoscritto Stefano Cuzzilla, presidente di Federmanager, e Agostino Scornajenchi, presidente di Andaf (l’associazione nazionale dei direttori amministrativi e finanziari), con l’intento, si legge in una nota, “di promuovere la cultura manageriale in ambito finanziario a sostegno del sistema produttivo nelle sfide del futuro e favorire la crescita dimensionale delle imprese, soprattutto delle Pmi”.
“Il patto di collaborazione – ha affermato Cuzzilla – nasce dalla volontà di contribuire allo sviluppo di una moderna gestione amministrativa e finanziaria nelle imprese, di valorizzare il ruolo di rappresentanza delle nostre organizzazioni e di sviluppare iniziative di interesse comune”. “Il valore aggiunto dell’accordo – ha detto ancora il presidente di Federmanager – è l’impegno a rendere reciprocamente accessibili i rispettivi sistemi di certificazione delle competenze, al fine di indurre le imprese, specie le piccole e medie, a prendere coscienza dell’importanza di dotarsi di figure in grado di cogliere i mutamenti in ambito finanziario, declinati in coerenza con i nuovi modelli gestionali e le necessità aziendali, dalla digitalizzazione alla sostenibilità”. “Il Paese è impegnato in una sfida senza precedenti : ripartire avvalendosi delle ingenti risorse previste dal Pnrr. Per garantire all’Italia una ripresa stabile e durevole – ha concluso Cuzzilla – è fondamentale puntare sullo sviluppo delle competenze manageriali. Sarà infatti la dirigenza a dover guidare la messa a terra dei progetti necessari a realizzare gli ambiziosi obiettivi del Pnrr, nel segno della semplificazione delle procedure, dell’innovazione e della sostenibilità, ma anche per avere un controllo costante sugli effetti economici e finanziari derivati dalle scelte di gestione”.
Il presidente di Andaf Agostino Scornajenchi ha spiegato che “contribuire a formare i manager del futuro e promuovere la cultura manageriale in ambito finanziario è parte della missione e del Dna di Andaf, e questo accordo fra le nostre associazioni va esattamente in questa direzione. L’obiettivo comune è costituire un focal point interprofessionale per i manager che svolgono mestieri affini a quello del Cfo e insieme contribuire alla definizione delle regole da protagonisti, esprimendo una partecipazione attiva nella definizione degli standard, e conquistare un reale posizionamento istituzionale a vantaggio dei nostri Associati e di tutti gli stakeholder”. «Siamo tutti consapevoli – ha proseguito – che, nell’attuale scenario di trasformazione destinato ad accelerare grazie alla straordinaria disponibilità di risorse economiche accessibili per le imprese (Pnrr e fondi statali) i manager apicali rivestono un ruolo centrale, in particolare nell’acquisizione e gestione di questi fondi e nella conseguente rendicontazione dei relativi sviluppi. Non si può poi prescindere dall’aspetto della sostenibilità, un termine divenuto ormai familiare per chi svolge il nostro mestiere e una grande opportunità per le imprese ma che, senza la creazione di una tassonomia e di strumenti adatti ad effettuarne una efficace misurazione, rischia di restare una mera dichiarazione d’intenti. E questo è senz’altro uno dei principali obiettivi alla base del nostro patto di collaborazione”.
Un Comitato paritetico di gestione avrà il compito di guidare l’azione congiunta di Federmanager e Andaf, sostenuta da iniziative di formazione, studio e ricerca, nonché convegni e dibattiti.
Con l’accordo sottoscritto, Federmanager inoltre metterà a disposizione i servizi riservati ai propri associati, in particolare, quelli relativi a soluzioni assicurative esclusive dirette alla copertura di rischi professionali e personali e a forme di assistenza sanitaria integrative.