Felicità, un’arte lunga 10 anni

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Amore e dolore, relazioni e desiderio, bene e paura, male e verità, tutti i temi approfonditi attraverso il tempo dal Festival “L’Arte della Felicità” fanno da singoli tasselli del mosaico di Amore e dolore, relazioni e desiderio, bene e paura, male e verità, tutti i temi approfonditi attraverso il tempo dal Festival “L’Arte della Felicità” fanno da singoli tasselli del mosaico di riflessioni costruito per il decennale dell’evento, in programma dal 29 settembre al 5 ottobre in diversi angoli della città. Un compleanno importante che gli ideatori, Francesca Mauro e Luciano Stella, festeggiano con l’apertura, martedì 30, di un centro permanente nei Quartieri Spagnoli, in via Portacarrese a Montecalvario. Obiettivo? Creare un’oasi per l’equilibrio mente-corpo, per il benessere esteriore e fisico. “Il Centro – spiegano gli ideatori – è il naturale approdo del nostro percorso che è stato una esperienza culturale sui temi forti del vivere quotidiano nel tentativo di riavvicinarci ad un equilibrio oggi sempre più urgente. La lunga tenuta di questa manifestazione, quasi interamente autofinanziata, conferma che un altro modo di progettare eventi culturali autentici è possibile – aggiungono gli organizzatori – in un momento in cui le risorse limitate e la crisi economica che tutti stiamo vivendo devono necessariamente ispirare un modello di impresa culturale etica, trasparente e sostenibile”. Oltre quaranta gli ospiti tra intellettuali e maestri di spiritualità: dal sociologo Serge Paugam, che parlerà di povertà negli anni della recessione, al manager Niccolò Branca e le sue rivoluzioni aziendali attraverso la meditazione; dai Manetti Bros a Giovanni Floris, da Angela Staude Terzani a Massimo Cacciari fino al lama tibetano Ghesce Thubten Dargye e al maestro sufi Dervish Burhanuddin.